Gli albergatori veronesi di Confcommercio: “No alla tassa di soggiorno, senza se e senza ma”

di admin
“Invece di adottare misure di sostegno a favore di uno dei pochi settori che ancora produce occupazione, non delocalizza le proprie unità produttive e ha buone prospettive, lo si penalizza con misure che rischiano di rivelarsi un boomerang: per questo diciamo un chiaro no alla tassa di scopo proposta dalla Regione Veneto”.

Lo sostiene Oliviero Fiorini, presidente provinciale degli albergatori della Confcommercio di Verona.
“Come giustamente sottolineato dal presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca  – prosegue Fiorini – una politica tesa a supportare il turismo, assolutamente strategico nell’economia locale e nazionale, dovrebbe varare iniziative a nostra misura ed esigenza quali la ridefinizione della Governance unitaria del settore, l’eliminazione di oneri burocratici che gravano sulle imprese, la riduzione della tassazione propria ed impropria e la cancellazione definitiva di ogni ipotetica imposta di soggiorno. Invece periodicamente torna a galla l’ipotesi di istituire un “pedaggio” sul turismo. Oltretutto il turismo genera benefici indotti e diffusi a tutta l’economia e quindi non si capisce perché la tassa dovrebbe essere circoscritta alle imprese del nostro settore. Gli albergatori veronesi della Confcommercio sono nettamente contrari, indipendentemente da qualsiasi valutazione sul suo possibile utilizzo: il nostro è un “no” senza se e senza ma”.

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