Progetto Fusione tra Banca San Giorgio e Valle Agno con BCC Quinto Vicentino

di admin
L’ipotesi di fusione tra Banca San Giorgio e Valle Agno e la BCC di Quinto Vicentino, entrambe Banche di Credito Cooperativo della provincia di Vicenza, potrebbe diventare presto realtà.

Si tratta di una grande opportunità di integrazione e di sviluppo del territorio e delle comunità di riferimento.
I patti di fusione sono stati sottoscritti qualche giorno fa a Vicenza, dopo l’approvazione unanime dei rispettivi Consigli di Amministrazione, dai Presidenti Franco Forte per la Banca di Credito Cooperativo di Quinto Vicentino e Ilario Novella per Banca San Giorgio e Valle Agno.
Nei prossimi giorni entro il mese di novembre verrà inviato alla Banca d’Italia per l’approvazione il piano industriale il cui contenuto prevederà, tra l’altro, le modifiche statutarie che si renderanno necessarie per l’integrazione delle due Banche. La decisione spetterà poi ai soci delle 2 Banche.
Le assemblee straordinarie si terranno nella primavera del 2011 ed in caso di approvazione del progetto di fusione l’efficacia giuridica della nuova Banca partirà dal 1 gennaio 2012.
I consigli di amministrazione delle 2 Banche tengono a precisare che la fusione non è una necessità, ma  un’opportunità ovvero di una visione strategica condivisa da entrambi gli Istituti. Entrambe le banche sono sane e solide, potrebbero continuare a operare con l’assetto attuale.
Tuttavia, è importante cercare modalità e strumenti operativi con una prospettiva che non si fermi solo ai risultati di breve termine, ma che guardi anche a risultati sul medio e lungo periodo.
In questo contesto si è tenuto conto dei vincoli gestionali a cui dovranno sottostare le Banche con l’introduzione delle nuove regole imposte a livello europeo dalla normativa denominata “Basilea 3”. 
Sarà così possibile trovare sinergie per raggiungere economie di scala, uniformare sistemi operativi, razionalizzare investimenti e favorire una migliore organizzazione delle risorse umane nei vari settori, dandone un assetto più efficace e mantenendo tutti i posti di lavoro.
Infatti, le due BCC si sentono già vicine a livello operativo, di struttura, dialogando su procedure, metodi, stile e condividendo nella sostanza i valori fondamentali della mutualità e della cooperazione.
Ad oggi le filiali di Banca San Giorgio e Valle Agno sono 21, mentre quelle della BCC Quinto Vicentino sono 8. Dopo la fusione rimarrebbero operative tutte le filiali delle due banche (una rete di quasi 30 sportelli), visto che non esistono sovrapposizioni di competenza. Fa eccezione solo Vicenza, dove entrambe le BCC sono presenti: considerate le sue dimensioni, la città sarà molto meglio servita da una rete più ampia e ben dislocata nei vari quartieri e zone produttive.
Il rafforzamento reciproco potrà fare nel futuro la differenza anche nella qualità dei servizi offerti.
Si tratta di una possibilità concreta di migliorare la relazione con i soci e la clientela, creando nuovi prodotti e razionalizzando con maggiore efficacia le risorse e il personale. Inoltre si aprono nuove opportunità commerciali e una maggiore capacità di dare credito e liquidità alle imprese del territorio che i sportelli delle due BCC servono. In definitiva uno degli obiettivi primari è quello di far ricadere sui soci i vantaggi di una buona ed efficiente cooperazione.
Si prospetta quindi la nascita di un’unica realtà che opererà in un territorio molto vasto della Provincia di Vicenza e dell’Alta Padovana, sostanzialmente omogeneo per l’alto livello di sviluppo economico e per le caratteristiche del tessuto sociale, che si caratterizza per un elevato livello di ricchezza e per la presenza di numerose realtà del volontariato – sociale. Non due realtà fuse insieme, ma una sola BCC più moderna, vitale e solida. L’obiettivo è poter costruire un’unica banca, più grande, più organizzata, più competitiva, con la grande risorsa di due squadre affiatate e pronte a collaborare insieme.

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