Tassa di soggiorno e contributi regionali, intervengono Confcommercio Verona e Confesercenti
di adminNo alla “tassa di soggiorno”. Confcommercio Verona e Confesercenti stigmatizzano, insieme, la proposta recentemente lanciata dall’assessore regionale al Turismo di Palazzo Balbi Marino Finozzi di far pagare un euro in più a notte i turisti, sottolineando che “si tratterebbe di un duro colpo per un settore che in questo momento registra un calo dei fatturati e dell’occupazione, problemi di accesso al credito e di pagamenti delle forniture”.
Paolo Arena e Silvano Meneguzzo, presidenti rispettivamente di Confcommercio Verona e Confesercenti, concordano nel sostenere che l’idea di applicare un sovrapprezzo per ogni pernottamento nelle strutture ricettive venete, oltre che di difficile applicazione tecnica, “appannerebbe l’immagine turistica dei nostri territori e metterebbe gli imprenditori nelle condizioni di dover fare gli esattori, andando a colpire uno dei pochi settori che, al di là del momento congiunturale, può garantire in futuro valore aggiunto e ripresa economica”.
“Oltretutto – proseguono Arena e Meneguzzo riprendendo i concetti espressi anche da Confturismo Veneto – la nuova tassa graverebbe sugli operatori ufficiali, favorendo ancor più lo sviluppo del sommerso, già ampiamente diffuso in questo settore”.
Confcommercio Verona e Confesercenti, inoltre, chiedono alla Regione Veneto di sbloccare quanto prima i fondi previsti da due delibere di finanziamento per imprese site nei centri storici (la 2328/06 e la 3099/08), per le quali le ditte hanno già ottenuto comunicazione di assegnazione ed hanno effettuato le relative opere, senza però che sia ancora avvenuta la materiale corresponsione dei contributi.
Nello specifico, è stata liquidata solo una piccola parte dei fondi previsti della 2328/06 (210.000 euro su 1.917.000 euro rendicontati) e “zero” per quanto riguarda la 3099/08.
Per la prima, il termine di rendicontazione è il 22 luglio, mentre per la seconda, è stata assegnata la cosiddetta “prima annualità”, che ha determinato la comunicazione dell’assegnazione del contributo a 160 aziende della pianura e a 35 della montagna.
“Il termine per l’esecuzione dei lavori legati alle delibere è il 31 luglio 2011, ma già una trentina di imprese li hanno completati, e quasi tutte li completeranno entro l’anno”, sottolineano i presidenti delle due organizzazioni.
“Tra le imprese beneficiarie, la maggior parte sono veronesi e quindi le imprese del nostro territorio risentono in modo particolare del problema, in un momento in cui la crisi economica sta colpendo pesantemente il terziario di mercato”.
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