Piano per l’edilizia: corsia preferenziale per le imprese venete

di admin
Patto tra Regione del Veneto e Verona per il federalismo nei lavori pubblici.

Stamattina nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, l’assessore veneto ai Lavori pubblici Massimo Giorgetti e i delegati di Ance Verona, Collegio dei Geometri di Verona, Ordine degli Architetti  e Ordine degli Ingegneri hanno siglato un patto di intenti per dare vita al federalismo nel campo dei lavori pubblici.
Ance Verona è stata rappresentata da Andrea Marani, il Collegio dei Geometri da Pietro Calzavara, l’Ordine degli Architetti da Arnaldo Toffali, l’Ordine degli Ingegneri da Ilaria Segala.
Il progetto riguarderà cantieri finanziati da risorse regionali, provinciali e dei singoli municipi. Si tratta di lavori pubblici con un costo massimo di 500 mila euro. Per affidare gli incarichi, si andrà a trattativa diretta con una corsia preferenziale per le imprese venete. Una scelta voluta sia per sostenere il comparto dell’edilizia in forte crisi, sia per supportare le piccole e medie imprese che non hanno accesso ai cantieri delle grandi opere. Una volontà che garantirà di velocizzare l’allestimento dei cantieri e che soprattutto assicurerà una boccata di ossigeno per le imprese del territorio.
Nell’occasione è stato presentato anche il logo regionale ideato per il “piano piccole opere” che sarà esposto in tutti i cantieri che saranno attivati con la legge regionale che permette la procedura semplificata.
Gli interventi già cofinanziati dalla Regione del Veneto nei 94 comuni veronesi (4 non hanno presentato domanda o hanno inoltrato  progetti non idonei) riguardano il rinnovo degli spazi pubblici urbani, la realizzazione di infrastrutture viarie, il potenziamento dell’illuminazione, la creazione di piste ciclabili, il rinnovo di edifici scolastici, sanitari, culturali e sportivi, il potenziamento degli strumenti per l’efficienza energetica, l’abbattimento di  barriere architettoniche, il miglioramento della  sicurezza stradale, la promozione della mobilità urbana sostenibile, la prevenzione di incendi e rischio sismico, la conservazione e il recupero dei beni culturali, la tutela degli ecosistemi.
Le risorse regionali stanziate (150 milioni di euro complessivi, 27 nel veronese) rivitalizzano il settore strategico delle costruzioni, che rappresenta il 17 per cento del nostro Pil e crea un indotto straordinario. I finanziamenti si inseriscono all’interno del Piano regionale anticrisi che è stato approvato a gennaio del 2010 e che ha previsto per il settore dell’edilizia azioni straordinarie considerata la grave situazione di crisi. Sono stati dati fondi a ogni Comune veneto, e quindi anche veronese, per opere pubbliche sotto la soglia di 500.000 euro con vincolo di applicare la procedura semplificata.  Il Veneto è la prima regione italiana ad avere adottato un simile provvedimento. Gli appalti sotto i 500.000 euro rappresentano il 30 per cento del totale dei lavori pubblici. Per  i comuni veronesi con questi 27 milioni di euro c’è la possibilità concreta di rimettere in marcia l’economia e soprattutto di riqualificare il territorio anche nei municipi più piccoli che altrimenti avrebbero difficoltà a intervenire per l’esiguità dei bilanci. Un’opera pubblica in 94 comuni su 98 della nostra provincia significa una ricaduta notevole sull’economia e soprattutto la garanzia di lavoro per i lavoratori. Meglio, infatti, creare lavoro che pagare la cassa integrazione: garantire un’occupazione alle persone significa, infatti, assicurare la tutela della loro dignità. Infine, c’è da ribadire che le risorse destinate ai municipi veronesi non solo muovono l’economia, ma anche qualificano i luoghi dove i cittadini vivono e risiedono.
 
Miozzi: “Oggi sigliamo un accordo che ritengo molto importante per la Provincia di Verona, per i Comuni veronesi e per il comparto dell’edilizia. Ci siamo impegnati come amministrazione provinciale ad applicare una direttiva regionale a lungo disattesa che da un lato permette di semplificare notevolmente le procedure di affidamento dei lavori per le piccole opere pubbliche e  accelerare di parecchio la tempistica dei cantieri, dall’altro consente di dare sostegno alle imprese del nostro territorio introducendo una corsia preferenziale per le aziende venete. Molto spesso in passato si aggiudicavano le gare d’appalto imprese che in seguito dimostravano di non avere strutture adeguate per portare a termine i lavori e consegnavano opere incomplete che creavano più disagio che utilità. La direttiva regionale darà finalmente la certezza dei tempi e della qualità dell’esecuzione e al tempo stesso sarà una boccata di ossigeno per l’economia. La rinnovata sinergia che si è creata tra Regione, Provincia, Ance e Ordini professionali non potrà che far bene al nostro territorio e dopo l’attenzione per le piccole opere siamo pronti a stringere nuove alleanze anche per le infrastrutture che superano i 500mila euro”.
Giorgetti: “Mi congratulo con l’amministrazione provinciale di Verona per aver assunto tale direttiva. A livello regionale gli appalti per opere di valore inferiore a 500mila euro rappresentano il 30% del totale, ma le procedure burocratiche  pesano per il 70% sull’attività degli uffici competenti, una percentuale che può essere notevolmente ridotta attraverso tale norma. Abbiamo già vincolato i finanziamenti regionali ai Comuni all’utilizzo di tale procedura. Voglio chiarire con fermezza che, se dai controlli emergerà che le amministrazioni non la adottano, come invece si erano impegnate a fare, i finanziamenti regionali non saranno erogati e saranno a carico degli stessi Enti locali. D’accordo con il presidente Miozzi, abbiamo prospettato inoltre l’istituzione di un tavolo provinciale per i lavori pubblici, al quale siederanno ordini professionali e rappresentanti di categoria, che ci aiuteranno nel monitoraggio dell’applicazione della norma. Dalla difficile congiuntura economica e finanziara che stiamo vivendo si esce non con interventi a pioggia, ma con azioni di modifica del sistema: ne siamo certi e in tal senso agiamo.”

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