Inaugurato secondo tratto pista ciclo-pedonale ex canale Conagro

di admin
Il Sindaco Flavio Tosi e l’assessore alle Strade Luigi Pisa hanno inaugurato questa mattina il secondo tratto della pista ciclo-pedonale sull’ex canale Conagro, nel quartiere Croce Bianca, compreso tra via Spagnolo a via Stanga.

Presenti gli assessori al Patrimonio Daniele Polato e al Decentramento Marco Padovani, i consiglieri comunali Alberto Zelger, Carla Padovani, Elena Traverso, Enzo Flego, il presidente della 3ª Circoscrizione Luca Zanotto, i presidenti di Amia Stefano Legramandi e di Acque Veronesi Anna Leso. Il nuovo tratto di pista ciclo-pedonale, lungo 700 metri, si collega con quello, lungo 620 metri, realizzato lo scorso anno, da via XXIV Giugno a via Spagnolo. L’intervento, che ha avuto un costo di 800 mila euro, ha riguardato la realizzazione in asfalto di due percorsi  distinti di tre metri ciascuno – uno bidirezionale per le biciclette ed un altro per i pedoni – separati da un’aiuola larga un metro; di 5 piazzole di sosta, realizzate in cubetti di porfido e inserti di mattoni di cotto, con panchine e fioriture; di un impianto di illuminazione e predisposizione per quello di videosorveglianza; di percorsi accessibili per le persone disabili. L’intervento ha riguardato anche la piantumazione di oltre 60 alberi ad alto fusto, la creazione di un sistema di raccolta delle acque bianche e la creazione, in via Don Giacomo Trevisani, di circa trenta posti auto. “L’intervento – ha commentato Tosi – consente ora di collegare in sicurezza, per biciclette e pedoni, i quartieri di San Massimo e Croce Bianca e in futuro, con la realizzazione della ciclabile in Corso Milano, si estenderà fino ai quartieri del Chievo e del Saval e al centro storico. La nuova pista creerà anche nuovi punti di aggregazione per gli abitanti della zona, in particolare per bambini ed anziani, e costituirà un autentico polmone verde per il quartiere.” “Siamo orgogliosi – ha aggiunto Pisa – di restituire a questi due quartieri un grande spazio, una volta estremamente degradato ed inutilizzato,  al termine di una profonda opera di riqualificazione e di trasformazione in un percorso accessibile e funzionale, in armonia e continuità con il tratto precedente”.  

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