Presentata la “Divina Comedia in lingua veronese”
di adminPresenti l’assessore provinciale e vicesindaco di Zevio Samuele Campedelli, il sindaco di Zevio Paolo Lorenzoni, l’assessore alla Cultura del Comune di Zevio Michele Caneva, il curatore dell’opera Renzo Piglialepre.
L’opera sarà presentata anche sabato 23 ottobre alle 20.30 al Centro Civico Culturale di Zevio.
“Divina Comedia de Dante Alighieri tradota in lengua veronese” intende rendere omaggio all’autore Libio da Santa Maria (pseudonimo di Antonio Libio Isolani, Zevio 1914 – Verona 1980) che tra il 1966 e il 1973 tradusse integralmente in dialetto veronese la Divina Commedia di Dante Alighieri, di cui illustrò con quadri a olio e tempere su pergamena alcuni episodi tra i più significativi.
Tra gli obiettivi dell’opera vi è il recupero e la valorizzazione delle radici storiche e culturali veronesi accostandosi ad un autore come Dante Alighieri, tra i più importanti della storia letteraria e civile italiana.
La traduzione in lingua dialettale della Divina Commedia fornisce ai lettori una vasta ricchezza di nuovi stimoli alla lettura del testo classico: intellettuali, emotivi, espressivi, artistici, religiosi e umani.
L’opera si pone come un elemento di identificazione della comunità veronese, che ne esprime l’individualità proprio attraverso la lingua dialettale.
Per la veste tipografica è stato scelto volume cartonato di pp. 560 complessive (formato chiuso cm. 17X24), stampato a 2 colori su carta avorio, con sovraccoperta a 4 colori.
L’opera è così strutturata:
– Presentazione del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Zevio
– Introduzione del curatore, che comprende:
Perché
Libio da Santa Maria
Dante Alighieri e la Divina Commedia
La Divina Comedia tradota in lengua veronese
Interventi
Ringraziamenti.
– Inferno
-Purgatorio
-Paradiso
-Glossario
-Indice dei nomi e delle citazioni
Libio da Santa Maria è stato pittore, decoratore, maschera di teatro, attore e poeta dialettale, tra le sue pubblicazioni anche le raccolte “El parlar del cor” 1961, “A spasso co’ Madona Verona” 1971, “Parlando in rima” 1977.
Il curatore, Renzo Piglialepre, docente di materie letterarie nella scuola media di Zevio; ha precedentemente pubblicato: Zevio “antichissima e un tempo celeberrima terra”, 2007.
Assessore Ambrosini: “L’opera vuole porsi come un elemento di identificazione della popolazione veronese, che ne esprime l’individualità attraverso l’espressività della nostra lingua dialettale. Una lingua ricca, arcaica, che racchiude le nostre radici ed esprime l’individualità di un popolo, quindi un elemento importante di identificazione della comunità”.
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