Veneto BOSCATO, alberi lungo le strade

di admin
Chisso, Pizzolato, Vernizzi alla “Diana” per una strategia sulle fasce boscate.

Il modello sperimentale realizzato a Mogliano Veneto (Tv) potrebbe trovare applicazione lungo centinaia di chilometri di asfalto.
 Venerdì 15 ottobre, dalle ore 9,00, presso l’Azienda “Diana” in località Bonisiolo di Mogliano Veneto (Tv), con l’Assessore regionale Renato Chisso, si pianteranno le basi per mitigare l’impatto sul paesaggio ma anche sull’aria che respiriamo dovuto alla costruzione di nuove strade sul territorio regionale. Come? Facile, basta mettere a dimora migliaia di nuovi alberi lungo le strade del Veneto, a cominciare dalle arterie da poco ultimate, come il Passante di Mestre, o di quelle di prossima realizzazione come la Pedemontana, la Valdastico sud e la Romea commerciale.
Tecnicamente si chiamano Fasce Boscate Polifunzionali, in pratica degli impianti alberati che si sviluppano lungo le principali arterie di comunicazione.
Il passaggio della nuova bretella autostradale all’interno della propria azienda agricola “Diana” è stata per Veneto Agricoltura l’occasione per avviare concretamente un progetto pilota al centro dell’incontro di venerdì prossimo; il convegno illustrerà le importanti ricadute derivanti dalla messa a dimora di migliaia di alberi, tutti rigorosamente appartenenti a specie autoctone.
Presenti oltre all’Assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso e all’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, Lucio Montecchio dell’Università di Padova, Salvatore Patti dell’Arpav e Giustino Mezzalira (Veneto Agricoltura), che spiegheranno la funzione produttiva, disinquinante e paesaggistica di questo modello sperimentale di fascia boscata, nonché l’opportunità di elaborare una dettagliata strategia volta a diffondere questa pratica lungo le principali arterie di comunicazione, a partire dai trenta chilometri del Passante. Giorgio Bonet, Direttore Generale di Veneto Agricoltura, Silvano Vernizzi, Commissario delegato per il Passante di Mestre, trarranno le conclusioni.
L’idea delle fasce boscate è della Regione e di Veneto Agricoltura che su questo ambizioso progetto ha già realizzato, d’intesa con Veneto Strade, una fascia alberata lungo un tratto adiacente il Passante di Mestre. Si tratta di un impianto di circa un chilometro che ha interessato le superfici proprio dell’Azienda agricola pilota e dimostrativa “Diana”,  i cui terreni sono stati tagliati in due, come detto, proprio dal Passante di Mestre. Alberi come olmi, platani e frassini ossifillo, essendo poi specie a rapido accrescimento, sono destinati alla produzione di biomassa; pioppi e tigli avranno invece una funzione disinquinante perché presentano caratteristiche particolari capaci ad intercettare le polveri; specie sempreverdi come il leccio avranno una funzione paesaggistica; infine, farnie e carpini, specie che caratterizzavano la foresta planiziale che in antichità copriva la pianura veneta, avranno l’importante funzione di incrementare la biodiversità.

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