Stati Generali della Protezione civile. Stamattina a Verona le sette Province riunite per discutere del ruolo

di admin
Assessore Zigiotto: “Lunedì andremo in Regione da Stival. Molti sono gli aspetti da chiarire”.

Stamattina, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore alla Protezione civile Tiziano  Zigiotto ha condotto i lavori della III Commissione URPV (Unione Regionale delle Province Venete) sul ruolo delle Province venete nel settore della protezione civile, nell’amministrazione dei distretti di protezione civile e nella formazione dei volontari.
Erano presenti gli assessori alla Protezione Civile delle sette Province venete: Mauro Fecchio, Padova; Claudio Bellan, Rovigo; Marco Lorenzon, Treviso; Giuseppe Canali, Venezia; Marcello Spigolon, Vicenza. Impossibilitato a partecipare per precedenti impegni l’assessore della Provincia di Belluno Giampaolo Bottacin.
Il vertice di oggi ha chiesto e ottenuto un appuntamento all’assessore regionale alla Protezione civile Daniele Stival, in vista della preparazione della nuova legge regionale di riordino del settore.
In particolare, le sette Province chiedono di ottenere il riconoscimento di “Autorità di Protezione civile” per ciascun presidente, per una migliore attribuzione delle competenze nelle situazioni di emergenza. Al momento le Province hanno il compito di coordinare i gruppi sul proprio territorio ma non di disporne l’invio. Inoltre i Distretti di Protezione civile, che corrispondono all’estensione provinciale, agiscono in maniera difforme, mancando linee guida regionali che  uniformino le procedure.  
Assessore Zigiotto: “Andremo dall’assessore Stival perché c’è bisogno di attribuire alle Province un ruolo diverso e più inerente alle attività che effettivamente sono messe in campo. Già oggi ognuno di noi è molto impegnato e opera al meglio per razionalizzare e migliorare l’efficienza del sistema. Ci sono però modalità diverse e c’è bisogno di uniformare le procedure, ma soprattutto è necessario che anche le Province siano Autorità di Protezione civile per essere operativi nelle emergenze, naturalmente in cooperazione con la Prefettura”.

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