Commento del Direttore Generale di ATV Stefano Zaninelli alle critiche del sindacato UIL sulla gestione dell’Azienda

di admin
“Un atteggiamento scorretto e denigratorio, con dichiarazioni false e chiaramente lesive dell’immagine di ATV, che non potevano essere tollerate”.

E’ il commento del Direttore Generale di ATV, Stefano Zaninelli, alle critiche rivolte dal Sindacato Uil sulla gestione aziendale, che lo hanno indotto ad erogare una sanzione disciplinare ai quattro dipendenti responsabili delle dichiarazioni rilasciate alla stampa il 21 luglio scorso.
“Tra le diverse considerazioni non corrispondenti al vero – commenta Zaninelli – è stato affermato che non ci sarebbe stato nessun premio di risultato per il dipendenti ATV nel 2009 pur sapendo che era già stato erogato per l’80 per cento e il rimanente 20 per cento lo sarebbe stato a breve, come poi avvenuto; hanno censurato l’operato dell’Azienda denunciando “sprechi di risorse pubbliche” riferendosi al prolungamento della linea 21 a Negrar, forse non sapendo che è un servizio aggiuntivo posto a carico dei richiedenti, cioè Comune di Negrar, Provincia di Verona e Ospedale Sacro Cuore; hanno poi enfatizzato il fatto che la nuova manovra tariffaria avrebbe determinato un aumento dei costi per l’utenza, quando invece in molti casi vengono previste delle tariffe più vantaggiose per chi viaggia, in relazione all’utilizzo del servizio”.
“Insomma, non c’è niente di vero in tutto questo, se non la volontà di diffamare l’operato di un’Azienda che è impegnata con tutte le proprie risorse ad innovare il trasporto pubblico di Verona, che ha centrato tutti gli obiettivi posti dal piano industriale mantenendo i conti in ordine e razionalizzando i costi senza mai penalizzare i dipendenti, nonostante la continua riduzione dei trasferimenti”.
“Lo stesso Sindacato Uil Trasporti, per bocca del segretario Iannuzzi, rendendosi conto dell’enormità delle affermazioni, si era detto disponibile a fare un passo indietro ed a presentare all’Azienda le proprie scuse, ma alle parole non è seguita alcuna formalizzazione scritta. Abbiamo concesso tutto il tempo necessario per un chiarimento formale che non c’è stato, quindi abbiamo proceduto con la sanzione disciplinare. La sospensione di un giorno dal servizio – tengo a precisarlo – avrebbe potuto essere ben più pesante, ma con questo atto abbiamo voluto dare un segnale chiaro: le relazioni sindacali devono essere improntare alla correttezza e tutti devono remare nella stessa direzione per il bene dell’Azienda che è un patrimonio pubblico. Non è attraverso la denigrazione del datore di lavoro, finalizzata solo a cercare nuovi iscritti, che si risolvono i problemi”.
“Confermo comunque la mia fiducia nell’operato e nel valore delle Organizzazioni Sindacali – conclude il Direttore Generale di ATV – da cui mi aspetto in futuro un contributo costruttivo e propositivo”.

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