Padana inferiore. Approvato il progetto preliminare
di adminStamattina, a Palazzo Balbi, Venezia, sede della Regione del Veneto, il presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi, con l’assessore regionale alle Politiche della Mobilità, Renato Chisso e con il presidente della Provincia di Padova, Barbara Degani, ha annunciato il parere favorevole della Valutazione d’Impatto Ambientale (Via) al progetto preliminare della nuova “Padana Inferiore”. Un fatto davvero importante per arrivare finalmente alla relizzazione di un’ infrastruttura strategica e fondamentale per il padovano e per il veronese. L’opera, frutto dell’attività sinergica svolta dalle due amministrazioni provinciali sotto la regia regionale, vuole essere una soluzione al decennale problema del traffico dell’attuale “Padana Inferiore”. La strada attuale è da parecchio tempo insufficiente alla massa di mezzi che vi transitano e soprattutto, intersecando direttamente e pesantemente i centri abitati, ha raddoppiato i tempi di percorrenza e li ha resi eccessivi. Inoltre, gli incidenti che vi si contano sono numerosi e il problema dell’inquinamento, causato dal transito medio di 20 mila veicoli al giorno, non è da sottovalutare.
Con la progettazione della nuova tratta, la Regione del Veneto e le Province di Padova e di Verona vogliono porre un rimedio a una serie di problematiche che i Comuni dell’area non erano più in grado di sopportare. La nuova “Padana Inferiore”, che inizia a Palugana di Carceri nel padovano e che termina a Orti di Legnago nel veronese, costerà orientativamente 200 milioni di euro.
Il tratto che interessa la provincia di Verona corrisponde al tracciato che segue il corso del fiume Fratta a partire dal confine con la provincia di Padova. Proseguendo da est verso ovest, il progetto prevede prima il superamento della linea ferroviaria Monselice-Mantova mediante un viadotto e poi lo svincolo a livelli sfalsati con via Spin per la connessione con la S.R.10. Il tracciato prosegue, poi, parallelamente allo scolo Dugale ponendosi a sud della zona industriale di Minerbe per entrare nel territorio comunale di Legnago. In prossimità dell’attuale sedime della ferrovia dismessa di Legnago-Treviso è previsto un ulteriore svincolo che assicurerà il collegamento della nuova infrastruttura con la viabilità prevista da P.R.G. per la connessione della S.R.10 con la S.P. 500. Il tracciato, infine, seguendo in parallelo l’andamento della S.R. 10, si raccorda in prossimità della località Ortis/S. Vito, in corrispondenza dell’attuale intersezione tra l’asse stradale della S.R. 10 e la bretella di collegamento di quest’ultima con la S.S. 434, sempre nel territorio di Legnago.
Presidente Miozzi: “Gli amministratori locali attendono, davvero, con ansia la nuova strada: ora si spera che l’inizio dei cantieri sia imminente. Il territorio ha, infatti, fortemente bisogno di questo collegamento stradale che risolverà un’insieme di criticità. Nella definizione del progetto abbiamo trovato nei Comuni dei forti alleati e vogliamo dare loro le risposte concrete che i cittadini chiedono con sempre più insistenza. Sono soddisfatto che si sia potuto lavorare in perfetto accordo con tutte le amministrazioni locali trovando una soluzione unitaria e sono altresì contento delle azioni sinergiche che sono state concretizzate dalle due Province con la Regione del Veneto. L’auspicio adesso è che si accellerino per quanto possibile i tempi di realizzazione”.
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