Consiglio comunale
di adminIl Consiglio comunale, con 26 voti favorevoli, 11 contrari e 2 astenuti, ha approvato la delibera sui parametri e i criteri di programmazione per il rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio delle attività di somministrazione alimenti e bevande, già illustrata dall’assessore alle Attività economiche Enrico Corsi durante la precedente seduta. Il Consiglio comunale è proseguito con l’esame della proposta di delibera per la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri generali di bilancio per il corrente esercizio finanziario. “Questo provvedimento, non è solo uno dei più importanti dopo quello sul bilancio – ha detto l’assessore al Bilancio Pierluigi Paloschi- ma è anche un adempimento obbligatorio. A seguito di variazioni per maggiori spese (647.470 euro), minori entrate (5.259.000 euro) e la copertura di un debito fuori bilancio pari a 69.307 euro, nel bilancio di previsione corrente risulta uno squilibrio pari a 5.975.777 euro, differenza che con questo documento intendiamo riequilibrare destinando nel bilancio di previsione 2010 parte dell’avanzo di amministrazione 2009”. La relazione di minoranza è stata fatta dal consigliere del PD Ivan Zerbato, secondo il quale “gli Enti locali stanno scontando le conseguenze dei continui tagli e delle leggi dell’attuale Governo. Queste delibera condizionerà anche i prossimi bilanci, in quanto se quest’anno non riusciremo ad accantonare nulla, avremo in futuro una capacità di spesa veramente ridotta. È intollerabile che un Comune come quello di Verona, che è sempre stato virtuoso, si trovi in una condizione di paralisi economica, dovuta da un’accettazione silenziosa delle decisioni del Governo che vanno a discapito degli Enti”. Sintesi del dibattito. “Questo Governo che proclama l’autonomia federalista – ha detto il consigliere del PD Orietta Salemi – non riesce nemmeno ad aiutare i Comuni virtuosi, mettendo in difficoltà gli Enti. La mancanza di fondi è dovuta comunque anche da scelte politiche poco oculate, come la mancata valorizzazione degli spazi culturali cittadini con un conseguente calo di incassi”. Per il consigliere del PD Giancarlo Montagnoli “se è davvero una delibera così importante è incomprensibile l’assenza di questa sera del Sindaco, che ricordo ha vinto con lo slogan “Il vero cambiamento” e ora invece dimostra di continuare a spendere i soldi dei cittadini per governare come prima, senza tener conto delle emergenze attuali come la crisi e l’impoverimento della città”. “Le cifre di bilancio discusse oggi – ha detto il consigliere del PD Maria Luisa Albrigi – lasciano poche speranze per i futuri progetti del Comune, che non potranno essere finanziati, forse anche per colpa di un bilancio di previsione azzardato, nel quale sono stati inseriti introiti che si potevano prevedibilmente considerare difficili da ottenere”. Per il consigliere di Verona Civica Patrizia Bravo “quando ci si trova a governare parallelamente ad una crisi economica così forte bisognerebbe essere capaci di affrontarne i problemi. C’è bisogno inoltre di una seria politica di marketing territoriale, per uno sviluppo del turismo, e di una spinta forte che smuova l’attuale stasi dell’urbanistica cittadina”. La seduta è stata chiusa alle ore 20.19 dal presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini, sul dibattito della delibera. Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi domani, giovedì 30 settembre alle ore 17, per completare l’esame della proposta di delibera e proseguire con il documento sulla legittimità del debito fuori bilancio derivante dall’esecutività della sentenza della Corte d’Appello di Venezia emessa in esito al giudizio promosso dalla Farmel S.r.l. a seguito della procedura espropriativa relativa alla “Tangenziale est”.
In Evidenza
A Milano l’assemblea soci di Banco BPM: rinnovo dei vertici e decisioni sul bilancio 2025

Vinitaly 2026, le BCC venete rilanciano il credito di prossimità: «No alla desertificazione bancaria»

Vinitaly 2026: il vino incontra la grande cucina italiana

Verona, boom di visitatori: 658 mila a marzo e 228 mila nel ponte di Pasqua

PMI, entra in vigore la nuova legge: più credito, incentivi e regole su recensioni online

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria

Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti


