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Il 28 settembre a Malcesine (Verona) i prodotti dei presìdi di Slow Food incontrano i vini figli della corvina veronese

di admin
Di scena al ristorante Vecchia Malcesine di Leandro Luppi, unica stella Michelin del Garda veronese, i presìdi Slow del Veneto (formaggio Monte Veronese di malga, riso di Grumolo delle Abbadesse, gallina padovana, agnello d’Alpago, mais biancoperla) e i vini del Garda e della Valpolicella ottenuti dalla corvina veronese (Chiaretto Spumante, Chiaretto, Bardolino, Amarone e Recioto).

Il progetto dell’alleanza fra i cuochi italiani ed i produttori di quelle eccellenze agroalimentari che recano il marchio dei presìdi di Slow Food approda martedì 28 settembre a Malcesine, nel tratto settentrionale della sponda veronese del lago di Garda, presso il ristorante Vecchia Malcesine, dove Slow Food del Veneto presenterà una cena che vedrà come protagonisti alcuni dei prodotti regionali garantiti dal movimento della chiocciolina (il formaggio Monte Veronese di malga, il riso di Grumolo delle Abbadesse, la gallina padovana, l’agnello d’Alpago, il mais biancoperla) ed una serie di vini a base di corvina veronese, la principale uva rossa del territorio scaligero, vera e propria biodiversità del Garda e della Valpolicella, madre sul Garda del Chiaretto e del Bardolino e in Valpolicella dell’Amarone e del Recioto, oltre che degli altri rossi valpolicellesi.
“I cuochi dell’alleanza – dice Slow Food – uniscono il piacere di realizzare grandi piatti alla responsabilità verso chi produce le materie prime. Per un cibo buono, ma anche genuino, naturale, pulito. E non solo: giusto, rispettoso verso chi lo ha prodotto, coltivato, allevato”. Con quest’obiettivo, lo chef Leandro Luppi, unica stella Michelin del Garda Veronese, proporrà nel suo ristorante Vecchia Malcesine un percorso gastronomico che vedrà sfilare in tavola tempura di lago, tortino di Monte Veronese di malga con crema di patate e ragù di bogóni (lumache), risotto di riso di Grumolo delle Abbadesse al burro affumicato e tinca del Garda, taglierini in brodo di gallina padovana con la sua polpa e i fegatini, agnello d’Alpago arrosto alle erbe e patate al sale e per finire polenta di mais biancoperla e latte. Nei bicchieri, “le declinazioni della corvina veronese”, partendo con Bardolino Chiaretto Spumante (sarà quello di Benazzoli), per proseguire con il Bardolino Chiaretto (Giovanna Tantini), il Bardolino (Le Fraghe), l’Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella  (entrambi dell’azienda agricola La Giaretta). Sarà dunque l’occasione per scoprire, assieme ai prodotti dei presìdi di Slow Food, anche la straordinaria duttilità della corvina veronese, che, in associazione con altre uve, rondinella in primis, in area gardesana dà vita a vini freschi, fruttati e speziati come il Chiaretto, rosato oggi di notevole successo, e il rosso Bardolino, mentre in Valpolicella, anche attraverso il ricorso alla tecnica dell’appassimento, dà origine a rossi strutturati, quali appunto l’Amarone e il Recioto, che dell’Amarone è storicamente il progenitore. Dallo spumante al vino da dessert, passando attraverso il rosé, i rossi giovani e i vini di struttura: ecco delineato l’eclettico percorso di un vitigno che riesce ad essere interpretato fra la Valpolicella ed il Garda con stili diversi, mantenendo però costanti quei sentori di frutto (ciliegia, soprattutto) e di spezia (chiodo di garofano, cannella) che ne caratterizzano i tratti distintivi.
Ultima nota per il prezzo, decisamente interessante per un evento del genere: 45 euro.

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