Fauna selvatica in difficoltà

di admin
Riepilogo interventi di recupero 2009 – 2010 e ampliamento delle attività.

Questa mattina, al Palazzo Scaligero, il vicepresidente della Provincia e assessore alle Politiche del Settore Faunistico Fabio Venturi ha presentato le nuove iniziative per il recupero e la cura della fauna selvatica in difficoltà nella provincia di Verona. Sono state anche illustrate le attività svolte negli anni 2009-2010 dall’associazione VerdeBlu Onlus, convenzionata con la Provincia per le attività sugli animali feriti.
Erano presenti: per l’associazione VerdeBlu Verona, il presidente Fabrizio Croci e il vicepresidente Riccardo Botti e,  in rappresentanza del Servizio Caccia e Pesca della Provincia,   Ivano Confortini.
La Provincia di Verona, nell’ambito delle competenze ad essa attribuite in materia di tutela della fauna e regolamentazione della caccia, è destinataria di compiti relativi al soccorso, cura e recupero degli esemplari appartenenti alla fauna selvatica, in difficoltà o feriti.
Per garantire la copertura dell’intero territorio e dell’intera giornata è stato istituito un numero verde 800 344000, ma sono attivi anche la centrale operativa della Polizia provinciale (045/9288406) e un cellulare di servizio (334/1840950). Con una lettera indirizzata ai 98 sindaci veronesi, ai rappresentanti delle Forze dell’ordine e agli enti locali, il vicepresidente Venturi ha sollecitato l’utilizzo dei recapiti telefonici per le segnalazioni dei casi, in modo che le Provincia possa intervenire celermente.
Per far fronte a tale obbligo con la maggiore efficacia possibile ci si è avvalsi, a partire dal 2002, della cooperativa Verdeblu, attraverso una specifica convenzione che tra l’altro prevede anche la fase di recupero e trasporto al centro di cura degli animali feriti.
L’attività di soccorso e recupero della fauna selvatica ferita e, soprattutto, la successiva liberazione in natura degli animali guariti, assume un ruolo importante nella gestione faunistico-venatoria ma anche, e soprattutto, nella salvaguardia e conservazione delle specie di maggior interesse naturalistico.
Dal primo gennaio 2010 ad oggi VerdeBlu ha accolto e gestito 462 animali appartenenti a differenti specie di fauna selvatica autoctona in difficoltà, nel dettaglio: 46 specie di uccelli, 9 specie di mammiferi, 2 specie di rettili, in particolare tartarughe autoctone.
A questi vanno aggiunti 42 soggetti registrati in ingresso nel corso di anni precedenti e  in cura presso le strutture VerdeBlu al 31 dicembre 2009, per un totale di 504 soggetti gestiti nel corso del 2010. A tutti sono state prestate le opportune cure in base alle problematiche riscontrate. Dei 462 soggetti registrati in ingresso nel corso del 2010, 215 sono già stati reintrodotti in ambiente naturale, 40 sono tuttora ospitati nelle strutture VerdeBlu, 207 sono deceduti.
Nel 2009 l’associazione VerdeBlu ha accolto nei suoi centri 511 esemplari, appartenenti a 67 differenti specie di fauna selvatica autoctona e in totale ne ha gestiti 542. Gli animali ricoverati con più frequenza sono stati gli uccelli diurni e notturni, gli uccelli acquatici, i merli e i ricci.
L’associazione VerdeBlu chiede aiuto agli organi di informazione per la divulgazione della foto di un pappagallo di origine esotica ricoverato presso le proprie strutture: l’esemplare è probabilmente sfuggito al  padrone che potrebbe così riconoscerlo.
Assessore Venturi: “Ci tenevo molto a questa occasione perché rappresenta un’importante opportunità per far conoscere più da vicino le attività ed i risultati dell’associazione VerdeBlu. È infatti di primaria importanza la conoscenza da parte del cittadino dei servizi offerti, in quanto la partecipazione attiva della cittadinanza è uno degli elementi più importanti per permettere l’efficienza del servizio. Soprattutto ora che il nuovo codice della strada sancisce l’obbligo, da parte dell’automobilista, di segnalare  consentendo  il soccorso di animali feriti, il servizio assume una grande rilevanza civica”.
Fabrizio Croci: “Mi preme dire che tra i fattori più importanti per la buona riuscita dei nostri interventi vi sono, da un lato, una segnalazione precisa dei cittadini, dall’altro la repentinità dell’intervento, che sarà ora agevolata dalla possibilità di fornire le nostre ambulanze di segnalatori acustici, come quelli in dotazione per i mezzi di soccorso civili”.
Ivano Confortini: “Le nostre attività di recupero non hanno solo un valore etico, ma sono anche, da un punto di vista naturalistico, molto importanti. Per numerosi esemplari da noi riabilitati, infatti, l’ intervento rappresenta un essenziale aiuto alla salvaguardia della specie”.

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