“Condizionalità”, come ricevere gli aiuti dalla Ue

di admin
Nuova pubblicazione di Veneto Agricoltura per comprendere le “condizioni” poste da Bruxelles al mondo agricolo e rurale.

“Condizionalità” è un termine che nel mondo agricolo sta acquistando sempre più significato.  Senza il rispetto di determinate “condizioni”, direttive e regolamenti comunitari in materia di salvaguardia dell’ambiente, sanità pubblica, salute degli animali e delle piante, benessere degli animali e mantenimento delle superfici agricole in buone condizioni agronomiche e ambientali, si rischia infatti la riduzione o la perdita dei contributi comunitari.  
Veneto Agricoltura conferma e rinnova il suo impegno, iniziato nel 2005, per accompagnare i tecnici-consulenti e gli imprenditori agricoli nell’attuazione dei principi di condizionalità. 
La nuova pubblicazione di Veneto Agricoltura, come segnala l’Amministratore Unico dell’Azienda regionale Paolo Pizzolato, descrive in maniera sintetica le disposizioni che l’imprenditore agricolo, nelle diverse situazioni produttive, è tenuto a rispettare e i controlli cui la sua azienda è soggetta.
In particolare si è data evidenza a come, dal 1° gennaio 2010, sia stata modificata e ampliata l’articolazione delle “Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali”, per perseguire cinque obiettivi:
1) proteggere i terreni dall’erosione,
2) conservare la sostanza organica,
3) mantenere la struttura del suolo,
4) garantire il mantenimento degli habitat,
5) proteggere e gestire le risorse idriche. 
Da anni Regione e Veneto Agricoltura hanno sviluppato un articolato programma di informazione, formazione e divulgazione in tema di condizionalità: pagine Internet, schede informative e manuali, seminari e corsi di formazione, uno spazio web per la Comunità professionale di consulenti e un dossier per la gestione della consulenza.

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