Il “groupage”della pesca

di admin
I mercati alla produzione si mettono in rete e trasformano il “tallone d'Achille” della dispersione sul territorio in punta di eccellenza.

Pesca: mercati della produzione in rete per una logistica che dia servizio e quantità adeguate alle esigenze della distribuzione. Dal prossimo anno, i mercati possono soddisfare ordini anche di notevoli quantità, dato che operereranno secondo prezzi e standard comuni e con un sistema telematico.
Queste le novità per i quattro mercati alla produzione della pesca di Verona sommacampagna-sona, bussolengo-pescantina, valeggio, villafranca, avviate dai centri di raccolta e distribuzione del frutto scaligero, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Pesca di Verona Igp e su input di Coldiretti Verona. Saranno operative dalla prossima campagna e presto affiancate da un marchio commerciale comune.

“Una moderna distribuzione richiede caratteristiche come servizio e capacità di soddisfare in modo continuativo anche ordini di quantità importanti con velocità e qualità – commenta il Presidente di Coldiretti Verona, Damiano Berzacola – ora sulla qualità delle nostre produzioni, non vi sono dubbi, ci lavoriamo da anni e l’ottenimento dell’Igp ne è la prova concreta. Sugli aspetti distributivi il percorso è stato più lento, anche perchè richiedeva la collaborazione di produttori e organizzazioni di distribuzione. Si tratta di un progetto partecipato che permette di soddisfare le esigenze distributive, tenendo presente anche le attuali possibilità di consegna dei produttori”.

La dislocazione sul territorio dei mercati è nata su input dei coltivatori stessi, dato che sono vicini alle aree di produzione e ciò consente anche a chi non è attrezzato con strutture di conservazione e condizionamento di consegnare una produzione “appena colta” senza che subisca danni per il caldo che caratterizza il momomento della raccolta.
La presenza sul territorio di più strutture di acquisto e smercio, dalle capacità medie e medio-piccole, non consentiva però la concentrazione dell’offerta e con l’andare del tempo è divenuta il “tallone d’Achille” di questo sistema di distribuzione. I mercati fino allo scorso anno erano completamente indipendenti, ora hanno adotta un protocollo comune.
“Sistemi di valutazione della qualità e di definizione del prezzo comuni e un sistema telematico che mette in rete i quattro mercati che consente di sapere in tempo reale le quantità stoccate e di far fronte agli ordini della distribuzione” aggiunge il Direttore Pietro Piccioni.

Con il nuovo protocollo, dunque, è possibile effettuare una sorta di “groupage” ovvero far fronte ad un unica richiesta andando ad assemblare i quantitativi di più mercati. Il sistema sarà operativo dalla prossima campagna ed è il primo passo verso l’adozione di politiche commerciali e di marketing comuni che dovrebbereo partire proprio con l’adozione di un marchio commerciale comune.

Condividi ora!