Grande traguardo per la nostra città

di admin
Raggiunto a giugno il 50% di raccolta differenziata.

E’ uno degli anni più importanti, il 2010, per le attività di Amia: un anno che ha visto l’azienda pubblica di proprietà del Comune di Verona raggiungere traguardi di efficienza e di raccolta differenziata che sarebbero stati inimmaginabili alcuni anni fa.
E’ infatti con immenso orgoglio che tutta  Amia, oggi, può comunicare ai cittadini veronesi non solo di aver centrato l’obiettivo del 50,13% di raccolta differenziata ma anche di essere tra le prime città italiane di medie dimensioni ad aver raggiunto tale traguardo, che vede il Veneto prima regione nella classifica dei Comuni Ricicloni 2010, stilata da Legambiente.
Un percorso della durata di due anni, frutto di una attenta e serrata tabella di marcia che ha visto tutta l’Amia, e in primis la nostra Area Servizi, lavorare con ritmi sostenuti a vantaggio di risultati più che positivi per la città.
“Il risultato ottenuto è solo il primo di una serie di obiettivi che Amia si è prefissata – dichiara il Presidente di Amia, Paolo Paternoster – e per noi, non può che essere il frutto di una buona amministrazione e di una corretta pianificazione strategica”.
Già nel corso del 2008 le zone industriali della Marangona, della Bassona e della Zai storica erano state interessate dall’avvio del sistema di raccolta "porta a porta", con iniziative molto importanti e complesse che hanno consentito ad Amia di misurarsi sul campo per nuove ulteriori difficili sfide.
La svolta definitiva si è raggiunta però nel 2009, attraverso alcuni passaggi salienti che hanno interessato riorganizzazione e ristrutturazione della gran parte della città. Migliaia di abitanti sono stati interessati dalla più importante riorganizzazione dell’intero sistema di raccolta rifiuti degli ultimi anni. Riorganizzazione partita nella Terza e nella Prima circoscrizione: 128 nuovi cassonetti tra plastica e carta, 25 nuove campane per il vetro, 348 cassonetti per rifiuto indifferenziato ritirati dalle strade, 189 cassonetti ricollocati in diversa posizione.
A seguire c’è stata l’attivazione del servizio “porta a porta” nelle strade delle aree esterne della Terza circoscrizione. Da queste aree sono stati ritirati oltre 150 cassonetti di rifiuto misto sostituiti da un servizio di “porta a porta” con due passaggi settimanali per l’umido, uno per la carta, uno per la plastica ed uno per il secco.
Attivazione del servizio “porta a porta” anche nella Quarta circoscrizione, che ha coinvolto 2000 abitanti, circa 650 famiglie, e 50 cassonetti ritirati dalle strade per la sistemazione delle isole ecologiche.
Ma anche nelle aree più esterne della Quinta circoscrizione. 4600 abitanti interessati, 305 cassonetti ritirati, 110 nuovi cassonetti posizionati per la raccolta della carta e 124 per la plastica, riorganizzati in mini isole ecologiche.
Il servizio “porta a porta” successivamente è stato esteso a Parona e Quinzano  oltre che nelle zone industriali di Villafranca a Dossobuono: in quest’ultime zone ha interessato oltre 400 aziende e 450 famiglie.
Nel corso dello stesso anno un’altra importante operazione: l’introduzione nella città di Verona del sistema innovativo e automatizzato di svuotamento dei contenitori del vetro, denominato "easy" (brevetto internazionale), e conseguente posizionamento della nuova tecnologia in tutta la città.
Ad oggi 38.824 abitanti serviti con metodo di raccolta differenziata “porta a porta”, su un totale di 264.049 abitanti: il 14,7%.
“Il risultato raggiunto – dichiara il Direttore Generale di Amia, Ing. Giampietro Cigolini – è uno dei filoni di recupero ed efficienza che abbiamo operato in questi ultimi anni e che ci ha condotti da una parte, a risultati molto apprezzabili sotto il profilo della tutela ambientale, dall’altra, a stabilizzare o ridurre il costo a carico dei cittadini sia come comune che come provincia”.
“E quindi – conclude Cigolini – l’effetto è di un bilancio economico favorevole”.
Ma il raggiungimento di traguardi importanti è soprattutto un valido motivo per pianificare  nuove strategie e nuovi interventi. Con il 20 settembre, infatti, si attiverà il “porta a porta” anche nelle aree della Valpantena, mentre il 4 ottobre si partirà a San Massimo. Operazioni che coinvolgono un totale di circa 20 mila abitanti, e che richiedono lo stesso impegno affrontato a febbraio quando Amia ha iniziato a gestire  San Giovanni Lupatoto con il sistema di raccolta “porta a porta”.
“Il miglioramento di ben 13 punti sulla percentuale di raccolta differenziata – conclude Paternoster – ottenuti nell’arco di un anno e mezzo, non è altro che la conferma che l’impegno di tutti può portare a risultati clamorosi, senza particolari investimenti che abbiano pesato sul bilancio aziendale, bensì con una grande razionalizzazione delle risorse interne”.

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