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Problematiche legate all’ambiente nel territorio veronese

di admin
Regione del Veneto, Provincia di Verona e Comune di Verona si incontrano per fare il punto sulla situazione e stilare nuove progettualità.

Focus sul Lago di Garda
Stamattina, al Palazzo Scaligero, l’assessore alla Cultura Marco Ambrosini e l’assessore regionale alla Programmazione per la salvaguardia ambientale Maurizio Conte si sono incontrati per un aggiornamento sui problemi ambientali veronesi e soprattutto per mettere in cantiere nuovi progetti.
Erano presenti: l’assessore comunale all’Ambiente Federico Sboarina, il sindaco di Verona Flavio Tosi, i dirigenti ARPAV e i colleghi del Genio Civile di Verona. Si è parlato in particolare della situazione del Lago di Garda, con i risultati degli ultimi monitoraggi ambientali. L’appuntamento veronese è uno dei sette che l’assessore regionale intende promuovere nelle province venete per avviare sinergie costruttive.
La nuova Direttiva europea sulla balneazione, recepita in Italia lo scorso marzo, è alla base dell’attività di controllo della Regione del Veneto e, in particolare, della Provincia di Verona. I controlli sulla balneabilità delle acque regionali (laghi, corsi d’acqua e acque marine costiere) sono stati affidati dalla Regione all’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) che garantisce un’elevata qualità tecnico scientifica delle operazioni.
Sul lago di Garda sono stati prelevati 1.000 campioni in 65 stazioni, per un totale di circa 20.000 analisi effettuate: alla luce degli ultimi monitoraggi ambientali, tutti i litorali del lago risultano aperti alla balneazione. Oltre al controllo delle acque di balneazione, ARPAV effettua anche il controllo delle acque destinate alla produzione di acqua potabile, il monitoraggio per la determinazione dello stato ecologico e la sorveglianza algale. Nei primi sei mesi del 2010 lo stato ecologico del Garda è risultato pari a “buono” in due stazioni su tre, ma l’andamento negli anni mostra uno stato ecologico variabile dalla classe 2 (buono) alla classe 3 (sufficiente).
Nell’ultimo quadriennio gli investimenti nel settore del Servizio idrico integrato nell’area del Garda hanno avuto un notevole incremento in seguito all’insediamento dell’Autorità d’Ambito Veronese e al successivo affidamento al Gestore unico del servizio “Azienda Gardesana Servizi S.p.A.”. A partire dal 2006, infatti, la spesa per investimenti in tutto l’ambito veronese ammonta a circa 130 milioni di euro, 28 dei quali sono stati destinati all’area del Garda. In quest’area, 7,4 milioni di euro sono stati destinati a favore del settore depurativo, mentre l’investimento per il settore fognario è stato di 10,7 milioni di euro.
Assessore Ambrosini: “E’ particolarmente importante per noi oggi la presenza dell’assessore regionale Maurizio Conte, venuto a raccogliere in questa sede le istanze di tutto il territorio veronese che la Provincia ha a sua volta accolto dai 98 Comuni scaligeri, garantendo di fatto quel ruolo di coordinamento che è nella sua stessa natura. La nostra amministrazione provinciale ha scelto fin da subito la via dello sviluppo sostenibile, ricercando giorno dopo giorno un nuovo equilibrio tra i veronesi e l’ambiente nel quale vivono. A dimostrarlo ci sono gli atti di questo primo anno di governo. Mi riferisco, ad esempio, allo sviluppo della rete delle piste ciclabili, alle decisioni prese sulla mobilità a ridotto impatto ambientale volte a promuovere l’utilizzo degli autobus, all’approvazione del Piano energetico, e, infine, al piano provinciale dei rifiuti. Ritengo che queste azioni positive possano rappresentare un valido punto di partenza per una concertazione sempre più concreta ed efficace tra enti locali e la Regione riguardo i progetti che insistono e insisteranno sul territorio veronese”.
Assessore regionale Conte: “E’ la mia prima visita ufficiale qui a Verona, il mio primo incontro con la Provincia, con il Comune e con quelle che sono “braccia operative” della Regione del Veneto e costituiscono il “legame stretto” con il territorio. Abbiamo oggi la necessità di inquadrare gli obiettivi primari di una provincia così importante sotto l’aspetto economico ma che ha anche la giusta attenzione verso l’ambiente. I temi rilevanti sono molti, come l’attivazione del famoso inceneritore di Ca’ del Bue, importante per definire una pianificazione della gestione e dello smaltimento dei rifiuti, la difesa del suolo e soprattutto della messa in sicurezza delle aree di montagna e, infine, l’interessamento per il lago di Garda, centro turistico e di balneazione che deve garantire la qualità delle proprie acque. Sarò ancora a Verona perchè credo che le azioni della Regione, in particolare quando si tratta di affrontare la stesura dei nuovi piani di area, debbano essere fatte in sinergia con  gli enti locali.”

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