Banco Popolare approva il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2010

di admin
Utile netto consolidato pari a 77,1 milioni di euro.

Utile netto BP “stand alone” pari a 100,4 milioni.
Contributo netto Banca Italease -23,3 milioni.
Banco Popolare “stand alone” (senza Italease):
Margine di interesse a 488 milioni, (-6,2% sul 31/03/09); +6,8 % rispetto al quarto trimestre 2009;
Commissioni a 319 milioni, (+20,3% sul 31/03/09); -4,0 % rispetto al quarto trimestre 2009;
Proventi operativi a 928 milioni, (-14,2% sul 31/03/09); +8,7 % rispetto al quarto trimestre 2009.
Costi sotto controllo (-1,6% sul 31/03/09).
Masse intermediate in crescita:
Raccolta diretta +9,9% (+0,6% da inizio anno);
Raccolta indiretta +8,0% (+2,7% da inizio anno);
Impieghi +6,1% (+0,8% da inizio anno).
Prosegue il turnaround della Banca Popolare di Lodi, utile netto a 15 milioni.
In accelerazione il processo di “derisking” di Banca Italease.
Firmato l’accordo quadro con il Gruppo Statuto per la ristrutturazione del debito verso Italease pari a circa 1 miliardo.

Nella seduta odierna il Consiglio di Gestione del Banco Popolare ha approvato il resoconto intermedio della gestione del Gruppo al 31 marzo 2010, che evidenzia risultati e masse intermediate in crescita. Da segnalare il consolidamento del turnaround della Banca Popolare di Lodi, che anche nel primo trimestre 2010 apporta al Gruppo un buon utile, pari a 15 milioni di euro, e la chiusura odierna dell’accordo con il Gruppo Statuto, che rientra nel processo in corso di “derisking” di Banca Italease.
I risultati del periodo
Nel primo trimestre del 2010 il Banco Popolare rileva un utile netto consolidato pari a 77 milioni. Tale risultato non è immediatamente confrontabile con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente (che si era chiuso con un utile di 219 milioni) sia per effetto della modifica dell’area di consolidamento conseguente all’acquisizione del controllo di Banca Italease a partire dal 1° luglio 2009, sia per la presenza di componenti straordinarie (pari a 81 milioni nel primo trimestre 2009 e a soli 12 milioni nel primo trimestre 2010) e, infine, per il diverso contesto di riferimento in cui il Gruppo si è trovato ad operare nei due periodi posti a confronto, che evidenziano un risultato finanziario di 281 milioni nel primo trimestre 2009 contro i 114 milioni del primo trimestre 2010.
Il risultato dell’esercizio, escludendo l’apporto di Italease e le componenti non ricorrenti, si attesta a 88 milioni rispetto ai 138 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
L’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali
La raccolta diretta al 31 marzo 2010 raggiunge i 104,3 miliardi ed evidenzia una flessione dello 0,8% rispetto ai 105,2 miliardi del 31 dicembre 2009. Escludendo la componente dell’aggregato riferita a Banca Italease le masse raccolte segnano una crescita dello 0,6% rispetto a inizio anno (+9,9% la crescita rispetto al 31 marzo 2009). La raccolta dalle famiglie e dalle piccole imprese evidenzia un incremento dell’1,4% rispetto a inizio anno e dell’11,0% rispetto al 31 marzo 2009.
La raccolta indiretta ammonta a 79,3 miliardi e registra una crescita del 2,7% rispetto a fine 2009 sia a livello totale sia considerando l’evoluzione di ciascuna delle sue componenti: raccolta amministrata e raccolta gestita. La crescita misurata su base annua per l’intero aggregato è pari all’8,0%. La raccolta amministrata ammonta a fine marzo 2010 a 47,5 miliardi (+7,7% rispetto a fine marzo 2009). La raccolta gestita raggiunge invece una consistenza di 31,8 miliardi ponendo in luce una crescita dell’8,6% su base annua grazie in particolare allo sviluppo della componente rappresentata dalle polizze assicurative (+37,3% negli ultimi dodici mesi).
Gli impieghi lordi ammontano a 100,2 miliardi ed evidenziano una crescita dello 0,7% rispetto ad inizio anno. Escludendo gli impieghi di Banca Italease sostanzialmente stabili, la crescita negli ultimi dodici mesi su base annua è pari al 6,1% (0,8% da inizio anno). Nel primo trimestre la crescita degli impieghi si è concentrata sui segmenti core (famiglie e Piccoli Operatori Economici) che crescono trimestre su trimestre rispettivamente del 2,7% e del 2,1% (+12,1% e +7,3% la crescita degli impieghi ai suddetti segmenti su base annua).
Le esposizioni lorde deteriorate (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati ed esposizioni scadute) ammontano al 31 marzo 2010 a 13,6 miliardi ed evidenziano una crescita del 2,3% rispetto ad inizio anno. Nell’aggregato risultano compresi crediti  originati da Banca Italease per 4,8 miliardi principalmente rappresentati da contratti di leasing garantiti da immobili (in calo dell’1,8% rispetto a inizio anno), mentre quelli riconducibili al resto del gruppo ammontano a 8,8 miliardi (in crescita del 4,7% rispetto a inizio anno). In maggior dettaglio le sofferenze ammontano a 4.995 milioni (3.250 milioni escludendo Banca Italease), e gli incagli a 6.886 milioni (4.262 milioni escludendo Banca Italease). Le sofferenze risultano nel complesso svalutate o già passate a perdite o coperte da garanzie per il 94% del loro ammontare. Sempre su basi omogenee l’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti si attesta al 2,89% rispetto al 2,79% del 31 dicembre 2009 (1,88% escludendo Banca Italease). L’incidenza degli incagli sugli impieghi netti passa dal 5,70% al 5,95% (4,05% escludendo Banca Italease).
In questo contesto va segnalata l’odierna firma dell’accordo quadro con il Gruppo Statuto per la ristrutturazione del debito verso Italease pari a circa 1 miliardo, che rientra nel processo in corso di “derisking” di Banca Italease. L’operazione interessa un rischio lordo complessivo pari a 877 milioni nei confronti di Release e di 147 milioni nei confronti di Banca Italease, a fronte di 21 contratti di leasing, 20 dei quali immobiliari.
Da notare infine che l’esposizione complessiva riguardante il debito sovrano verso i Paesi ritenuti “a rischio” è pari a 246,3 milioni, di cui 158,5 verso la Spagna e 87,8 verso la Grecia.
L’andamento economico della gestione
Al fine di esaminare in maggior dettaglio l’andamento economico della gestione del primo trimestre è necessario in primo luogo separare la quota parte dei risultati generati da Italease e della relativa “purchase price allocation”  (PPA) della sua aggregazione (che confluiscono nel conto economico del Gruppo Banco Popolare a partire dall’1 luglio 2009 e conseguentemente non rendono confrontabili i risultati con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente) ed in secondo luogo tenere in debita considerazione le principali componenti economiche straordinarie non ricorrenti. Di seguito, per brevità, con il termine “contributo di Italease” si intende fare riferimento alla somma algebrica dei risultati generati da Banca Italease e dalle sue controllate nel primo trimestre 2010 rettificati/integrati degli impatti derivanti dalla rilevazione della PPA. Per maggiori dettagli sugli effetti della rilevazione della PPA si rimanda alla sezione del presente comunicato contenente le principali note esplicative delle modalità di costruzione degli schemi contabili.
Il margine di interesse si attesta a 486,9 milioni. Escludendo il contributo di Italease pari a -1,0 milioni ammonta a 487,9 milioni, in calo del 6,2% rispetto ai 520,4  milioni rilevati nel primo trimestre 2009. La flessione dipende principalmente dalla discesa registrata dai tassi di mercato nel corso degli ultimi dodici mesi, con il tasso euribor a un mese che ha fatto segnare un calo dall’1,75% del primo trimestre 2009 allo 0,43% del primo trimestre 2010 (dati medi). Si evidenzia che il confronto con il margine rilevato nel quarto trimestre dello scorso esercizio pone in luce per converso  una crescita del 6,8%.
Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto ammonta a 13,0 milioni rispetto ai 13,6 milioni rilevati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il contributo positivo deriva principalmente dalla quota partecipativa detenuta in Agos-Ducato (+10,8 milioni).
Il margine finanziario risulta conseguentemente pari a 499,8 milioni. Escludendo il contributo Italease il margine è pari a 500,9 milioni (-6,2% rispetto ai 534,0 milioni del primo trimestre 2009).
Le commissioni nette ammontano a 322,4 milioni. Escludendo il contributo di Italease ammontano a 319,1 milioni in aumento del 20,3% rispetto ai 265,2 milioni rilevati al 31 marzo 2009 in un contesto di mercato molto diverso. Il confronto con la contribuzione commissionale del quarto trimestre 2009 (332,4 milioni) evidenzia un calo del 4,0%, ma si deve considerare che il quarto trimestre beneficia della rilevazione di “rappel” e commissioni di performance per circa 20 milioni. La crescita è principalmente imputabile al collocamento di prodotti di bancassicurazione e risparmio gestito (+16,7% e +4,7% rispettivamente le crescite rispetto alla contribuzione del quarto trimestre al netto di “rappel” e commissioni di performance).
Gli altri proventi netti di gestione presentano un saldo negativo pari a -8,3 milioni. Escludendo il contributo di Italease ammontano a -7,9 milioni rappresentati per la quasi totalità dalle quote di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali aventi vita utile definita iscritte in sede di “Purchase Price Allocation (PPA)” della Banca Popolare Italiana (-10,6 milioni).  Il risultato netto finanziario è pari a 113,9 milioni (115,8 milioni escludendo il contributo Italease che risulta negativo per 1,9 milioni principalmente per effetto della rilevazione dei “reversal effects” della PPA). Tale risultato comprende l’effetto derivante dalla valutazione a fair value delle passività di propria emissione conseguente alla negativa variazione del merito creditizio del Banco Popolare registrata rispetto a fine 2009. L’impatto positivo sul conto economico del primo trimestre è stato pari a 19,3 milioni lordi (-17,2 milioni nel quarto trimestre) e si contrappone ad un impatto positivo per 80,3 milioni lordi registrato nel primo trimestre 2009. Al netto di tale impatto e di altre componenti non ricorrenti di minore rilevanza, il risultato netto finanziario del trimestre risulta positivo per 96,6 milioni rispetto ai 196,9 milioni registrato nel primo trimestre 2009 che beneficiavano della ripresa dei corsi successiva alla crisi e di plusvalenze derivanti dall’assunzione di una posizione ribassista rispetto all’evoluzione dei tassi di interesse per circa 120 milioni. Il risultato finanziario registrato nel quarto trimestre 2009 al netto dell’impatto delle variazioni del merito creditizio era risultato positivo per 28 milioni. 
Gli altri proventi operativi (proventi operativi diversi dal margine finanziario) sono quindi risultati pari a 428,0 milioni. Senza il contributo Italease, positivo per 0,9 milioni, ed escluse le componenti non ricorrenti ammontano a 407,8 milioni rispetto ai 462,8 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (-11,9%) ed ai 368,0 milioni del quarto trimestre 2009 (+10,8%). I proventi operativi totali (margine finanziario + altri proventi operativi) ammontano quindi a 927,8 milioni. Esclusa Italease (-0,2 milioni) risultano pari a 928,0 milioni (-14,2% rispetto al 31 marzo 2009 e +8,7% rispetto al quarto trimestre 2009). Escludendo anche le componenti non ricorrenti ammontano a 908,7 milioni  in calo dell’8,8% rispetto ai 996,7 milioni del primo trimestre 2009 (+4,3% rispetto al coerente dato del quarto trimestre 2009 pari a 871,4 milioni).
Le spese per il personale sono pari a 380,3 milioni. Senza Italease (8,9 milioni)  ammontano a 371,4 milioni ed evidenziano una crescita dello 0,6% rispetto ai 369,3 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il numero totale dei dipendenti, al netto di Italease ammonta al 31 marzo 2010 a 19.897 risorse “full time equivalent” rispetto alle 19.941 risorse di fine 2009.
Le altre spese amministrative ammontano a 193,0 milioni (185,2 escludendo i 7,8 milioni riferibili a Italease) in calo del 5,6% rispetto al primo trimestre 2009. Gli ammortamenti del trimestre sono pari a 38,4 milioni (36,6 milioni al netto di Italease). Il totale degli oneri operativi risulta quindi pari a 611,8 milioni, 593,2 milioni escludendo l’apporto di Italease, ponendo in luce un calo dell’1,6% rispetto ai 603,0 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il risultato della gestione operativa ammonta quindi a 316,0 milioni. Senza Italease (-18,8 milioni) ed al netto delle componenti non ricorrenti il risultato è pari a 315,5 milioni ed evidenzia un calo del 19,9% rispetto ai 393,8 milioni del primo trimestre 2009. Il confronto con il quarto trimestre 2009 pone invece in luce una crescita del 6,6%.
Le rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti verso la clientela sono pari a 176,1 milioni. Escludendo Italease (24,3 milioni) ammontano a 151,8 milioni. Le rettifiche addebitate nel quarto trimestre 2009 ammontano a 229,4 milioni.
Il costo del credito misurato dal rapporto tra le rettifiche nette di valore su crediti e gli impieghi lordi è su base annua pari a 68 b.p.
Le rettifiche di valore nette per deterioramento di altre attività ammontano a 11,7 milioni (3,2 milioni nel primo trimestre 2009) e sono principalmente rappresentate dalle rettifiche addizionali addebitate al conto economico del trimestre a fronte dell’esposizione vantata dal Gruppo nei confronti di banche islandesi (7,7 milioni). Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri evidenziano nel trimestre una ripresa di 2,0 milioni (di cui 1,2 milioni riferiti ad Italease). Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente gli accantonamenti erano risultati pari a 15,9 milioni.
La cessione di partecipazioni ed investimenti ha comportato la rilevazione di una perdita netta di 1,4 milioni quasi totalmente imputabile a Banca Italease (-1,3 milioni). Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente  erano stati invece rilevati utili netti per complessivi 100,8 milioni rappresentati per 96,6 milioni dalla plusvalenza derivante dall’apporto al Fondo Eracle degli immobili non vincolati.
Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 128,9 milioni. Escludendo il contributo Italease pari a -43,4 milioni e le componenti non ricorrenti ammonta a 152,9 milioni in calo del 36,8% rispetto al 31 marzo 2009 ma molto superiore ai 38,8 milioni rilevati nel quarto trimestre 2009.
Nel corso del primo trimestre 2010 le attività non correnti in via di dismissione hanno contribuito positivamente alla formazione del risultato del periodo per 8,6 milioni (6,0 milioni al netto di Italease). Tale contributo deriva per la quasi totalità da investimenti relativi all’attività di merchant banking. Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente le attività non correnti in via di dismissione avevano fornito un contributo negativo per 0,4 milioni.
Le imposte sul reddito del periodo ammontano a 55,9 milioni; 73,9 milioni escludendo il contributo di Italease, rispetto ai 209,4 milioni del primo trimestre 2009 che comprendevano oneri straordinari per complessivi 57,5 milioni connessi alla definizione della maggior parte delle vertenze fiscali riguardanti una serie di società facenti capo all’ex Gruppo Banca Popolare Italiana.
Al netto delle imposte e della quota dell’utile di pertinenza di terzi pari a 4,4 milioni (4,0 milioni escludendo Italease), l’utile netto del periodo è risultato pari a 77,1 milioni. Il contributo Italease risulta negativo per 23,3 milioni di cui 21,1 milioni derivanti dai “reversal effect” della PPA.
Escludendo il contributo Italease e l’impatto delle componenti non ricorrenti precedentemente indicate il gruppo Banco Popolare avrebbe generato nel primo trimestre un utile netto pari a 87,9 milioni rispetto ai 138,3 milioni registrati al 31 marzo 2009 (-36,4%).

I ratio patrimoniali del gruppo
Sulla base della stima degli impatti che presumibilmente dovrebbero derivare dallo “squeeze out” dei soci di minoranza di Banca Italease, dal perfezionamento dell’accordo di cessione di Factorit già sottoscritto e dalla eventuale futura conversione del prestito obbligazionario convertibile “soft mandatory”, si confermano le stime dei ratio pro-forma attesi:  Core Tier 1 ratio al 7,3%,  Tier 1 ratio all’8,9% e Total Capital ratio al 12%.

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Banco Popolare Società Cooperativa, Gianpietro Val, attesta, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell’art. 154 bis del “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2010 sarà messo a disposizione degli azionisti e del mercato presso la sede sociale e Borsa Italiana, nonché sarà reso disponibile sul sito internetwww.bancopopolare.it .
Note esplicative alla redazione dei prospetti contabili
Ai fini di una migliore comprensione delle informazioni contenute nel comunicato stampa e nei prospetti contabili allegati si evidenzia quanto segue:
1.Acquisizione del controllo di Banca Italease
Dall’1 luglio  2009, a seguito della chiusura del periodo di adesione all’Offerta Pubblica di Acquisto lanciata sulla totalità delle azioni ordinarie in circolazione di Banca Italease, il Banco Popolare ha acquisito la maggioranza delle azioni in circolazione e conseguentemente il controllo della società.  Banca Italease è pertanto entrata a far parte dell’area di consolidamento integrale del Banco Popolare unitamente alle proprie controllate solo a  partire dall’1 luglio 2009.
A motivo della citata operazione di aggregazione aziendale il conto economico consolidato del Gruppo Banco Popolare al 31 marzo 2010 non è immediatamente confrontabile con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Al fine di garantire la comparabilità delle informazioni reddituali con l’esercizio precedente, i dati economici del Gruppo Banco Popolare al 31 marzo 2010 vengono presentati  evidenziando separatamente il contributo fornito dalle società appartenenti al Gruppo Banca Italease rispetto al contributo fornito dalle società rientranti nell’area di consolidamento del Gruppo Banco Popolare anteriormente all’acquisizione del controllo di Banca Italease.
2.Impatti sul conto economico derivanti dalla Purchase Price Allocation dell’operazione di aggregazione del Gruppo Banca Italease
Con la redazione del bilancio al 31 dicembre 2009 è stata completata e quindi viene resa definitiva l’allocazione del costo di acquisizione di Banca Italease e delle società da questa controllate (cosiddetta PPA – Purchase Price Allocation).
A partire dall’1 luglio 2009 è stata conseguentemente avviata anche la rilevazione degli eventuali impatti economici derivanti dai riallineamenti delle attività e passività di Banca Italease e delle sue controllate iscritte nel bilancio consolidato al fair value (reversal effects). Di seguito vengono illustrati gli impatti derivanti dalla rilevazione delle rettifiche dei risultati registrati da Banca Italease e dalle sue controllate nel primo trimestre 2010  conseguenti ai diversi valori iscritti nel bilancio consolidato alla data di efficacia dell’operazione di aggregazione come conseguenza dell’applicazione del principio contabile IFRS 3.
 Margine di interesse: l’impatto sul conto economico è pari a -22,8 milioni al 31 marzo 2010 ed è riconducibile al minor valore attribuito in sede di PPA alle passività finanziarie emesse da Banca Italease nell’ambito dell’operazione di aggregazione. L’impatto negativo deriva dalla conseguente integrazione degli interessi passivi rilevati da Banca Italease a fronte delle suddette passività finanziarie per la quota non riacquistata successivamente all’1 luglio 2009.
 Risultato netto finanziario: l’impatto è pari a -3,7 milioni al 31 marzo 2010  ed è anch’esso riconducibile al minor valore attribuito in sede di PPA alle passività finanziarie emesse da Banca Italease nell’ambito dell’operazione di aggregazione. L’impatto negativo deriva dai riacquisti delle suddette passività finanziarie effettuati nel primo trimestre 2010.
 Utili da cessioni di investimenti: l’impatto è pari a -5,2 milioni al 31 marzo 2010 e trova la sua origine nella cessione da parte di Banca Italease nel  trimestre di immobili che erano stati iscritti ad un valore superiore al loro valore contabile in sede di PPA.
 Ne derivano i seguenti impatti sul conto economico del primo trimestre 2010:
 • proventi operativi:    – 26,5 milioni;
 • risultato della gestione operativa:  – 26,5 milioni;
 • risultato al lordo delle imposte :  – 31,6 milioni;
 • imposte sul reddito:   +10,2 milioni;
 • utile di pertinenza di terzi:   + 0,3 milioni.
 
L’effetto complessivo sull’utile netto consolidato è pertanto pari a -21,1 milioni al 31 marzo 2010 (0 milioni nel primo trimestre 2009).
3.Altre  modifiche intervenute nell’area di consolidamento
Successivamente alla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2009 l’area di consolidamento è stata variata esclusivamente per l’inserimento di alcune società immobiliari come conseguenza dell’adesione alla ristrutturazione del debito del Gruppo Zunino. Gli impatti non sono significativi.
4.Impatti sul conto economico derivanti dalla Purchase Price Allocation dell’operazione di aggregazione del Gruppo Banca Popolare Italiana
In applicazione di quanto previsto dal principio contabile internazionale di riferimento (IFRS 3) il conto economico del Gruppo Banco Popolare include gli impatti economici derivanti dall’allocazione della differenza di fusione con il Gruppo Banca Popolare Italiana secondo le regole previste dall’IFRS 3 (c.d. Purchase Price Allocation – PPA) sia con riferimento all’intero esercizio 2009 che con riferimento al primo trimestre 2010. Ancorché la rappresentazione economica sia omogenea si evidenzia che gli impatti conseguenti alla PPA possono essere anche significativamente diversi nei periodi posti a confronto. A titolo di maggior informativa di seguito si evidenziano gli impatti derivanti dalla rilevazione delle rettifiche dei risultati registrati dalle unità generatrici di reddito acquisite dal Gruppo Banca Popolare Italiana conseguenti ai maggiori valori iscritti nel bilancio consolidato alla data di efficacia dell’operazione di aggregazione come conseguenza dell’applicazione del principio contabile IFRS 3.
Margine di interesse: l’impatto sul conto economico del primo trimestre 2010 è pari a -37,2 milioni ed a -38,3 milioni al 31 marzo 2009 (-34,5 milioni nel quarto trimestre 2009), ed è principalmente riconducibile al maggior valore riconosciuto in sede di PPA ai crediti acquistati nell’ambito dell’operazione di aggregazione.
Altri proventi netti di gestione: l’impatto sul conto economico del primo trimestre 2010 è pari a
-10,6 milioni ed a -11,2 milioni al 31 marzo 2009 (-11,1 milioni nel quarto trimestre 2009) ed è  rappresentato dalle quote di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali aventi vita utile definita iscritte in sede di PPA.
Ne derivano i seguenti impatti sul conto economico del primo trimestre 2010:
proventi operativi:    -47,7 milioni (-49,5 milioni nel primo trimestre e -45,6 milioni nel quarto trimestre 2009);
risultato della gestione operativa:  -48,7 milioni (-50,6 milioni nel primo trimestre e -46,7 milioni nel quarto trimestre 2009);
risultato al lordo delle imposte :  -49,7 milioni (-50,8 milioni nel primo trimestre e -49,7 milioni nel quarto trimestre 2009);
imposte sul reddito:   +16,4milioni (+16,8 milioni nel primo trimestre e +15,7 milioni nel quarto trimestre 2009);
utile di pertinenza di terzi:   +2,6 milioni (+2,6 milioni nel primo trimestre e +2,3 milioni nel quarto trimestre 2009).
 
L’effetto complessivo sull’utile netto consolidato è pertanto pari a -30,7 milioni al 31 marzo 2010 (-31,4 milioni nel primo trimestre e -31,7 milioni nel quarto trimestre 2009).
5.Principali componenti economiche non ricorrenti incluse nel conto economico dei due periodi posti a confronto

In conformità alle indicazioni della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 nel commento sull’andamento economico della gestione vengono evidenziati gli impatti delle componenti non ricorrenti.
Le componenti economiche classificabili come non ricorrenti hanno influenzato positivamente il risultato economico del primo trimestre 2010 per complessivi 12,5 milioni sono rappresentate quasi esclusivamente dall’impatto derivante dal decremento del valore contabile delle passività finanziarie di propria emissione valutate al fair value come conseguenza del peggioramento del merito creditizio del Banco Popolare registrato nel corso del primo trimestre 2010 (+19,3 milioni al lordo degli effetti fiscali).
Il corrispondente periodo dell’esercizio precedente aveva beneficiato della rilevazione di componenti di reddito non ricorrenti per 80,3 milioni. Tale risultato deriva dalla combinazione di componenti positive e negative. Le principali componenti positive erano rappresentate dagli utili derivanti dalla cessione di partecipazioni ed investimenti (100,8 milioni al lordo degli effetti fiscali, principalmente rappresentati dalla quota della plusvalenza derivante dalla cessione delle quote del Fondo Eracle) e dall’impatto derivante dal decremento del valore contabile delle passività finanziarie di propria emissione valutate al fair value come conseguenza del peggioramento del merito creditizio del Banco Popolare registrato anche nel corso del primo trimestre 2009 (+80,3 milioni al lordo degli effetti fiscali).  Le componenti negative erano rappresentate dall’onere straordinario addebitato al conto economico del trimestre in previsione della  definizione, tramite l’istituto dell’accertamento con adesione, della quasi totalità delle vertenze fiscali connesse all’operato delle società appartenenti all’ex Gruppo Banca Popolare Italiana antecedente l’operazione di fusione (-57,5 milioni).

6.Altre note esplicative
Si evidenzia che il conto economico al 31 marzo 2010 non include la quota di pertinenza del risultato realizzato nel trimestre dalla collegata Alba Leasing S.p.A. in quanto alla data di redazione del resoconto intermedio di gestione oggetto di presentazione la società non ha ancora predisposto ed approvato il progetto di bilancio riferito al 31 dicembre 2009.
Si segnala inoltre che alla data di redazione del conto economico al 31 marzo 2010 non sono ancora disponibili le informazioni necessarie al fine di una valutazione piena e completa della possibilità di recupero delle attività per imposte anticipate non iscritte da parte di Banca Italease che alla data del 31 dicembre 2009 ammontavano a 395,5 milioni. A tale proposito si rende noto che nella seduta del 14 maggio il Consiglio di Gestione del Banco Popolare ha approvato la proposta di rinnovo dell’opzione per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale) estendendo la proposta di adesione a tale opzione anche a Banca Italease ed a tutte le società da quest’ultima controllate che attualmente rientrano nel consolidato fiscale della stessa Banca Italease.

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