Tabacco: accordo Coldiretti/Phillips Morris presentato a Galan

di admin
Soddisfazione a Verona. Berzacola: “un sostegno concreto per le imprese veronese”.

E’ stato presentato al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan e al Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti l’accordo per la stagione tabacchicola 2010, raggiunto tra Coldiretti e Philip Morris Italia, che si farà carico di una significativa maggiorazione del prezzo commerciale da corrispondere agli agricoltori, tale da garantire la sostenibilità economica della coltivazione.
La soddisfazione dei tabacchicoltori veronesi è espressa da Damiano Berzacola, Presidente di Coldiretti Verona “Questa manovra – afferma Damiano Berzacola, Presidente Coldiretti Verona -, rende giustizia al grande lavoro e agli sforzi compiuti dalla Coldiretti in questa direzione. Tale accordo permetterà agli operatori del settore di guardare al futuro con maggiore tranquillità e garantirà, nonostante la congiuntura economica, di incrementare la competitività anche a livello internazionale. Questo dimostra che i produttori – conclude Berzacola -, possono lavorare anche a prezzi concorrenziali e possono operare nel mercato con le proprie gambe”.
L’accordo apre la strada a una più ampia collaborazione negli anni a venire tra Coldiretti e Philip Morris, finalizzata a razionalizzare il percorso del prodotto all’interno della filiera, con lo scopo di massimizzare la qualità della coltivazione del tabacco in Italia e incrementarne la competitività a livello internazionale, ridurre le intermediazioni e creare un valore aggiunto per gli agricoltori.
“Si tratta di un importante risposta al settore del tabacco che evidenzia quanto sia valido il progetto di integrazione della filiera portato avanti da Coldiretti – afferma il Direttore di Coldiretti Verona, Pietro Piccioni – si riducono le intermediazioni lungo la filiera, accorciandola, e si opera una redistribuzione del valore aggiunto più equa e rispettosa del reddito delle imprese agricole”.
La Regione Veneto rappresenta, secondo fonte Istat, la terza regione italiana per superficie investita a tabacco. Un dato che fa comprendere l’importanza di questa operazione a cui, le imprese veronesi, si avvicineranno con una certa solidità. “Secondo l’accordo siglato – chiarisce il veronese Alberto Mantovanelli, vicepresidente Tabacchicoltori Veneti -, possiamo affermare che continueranno a progredire e ad andare avanti quelle aziende che nell’arco di questi anni si sono organizzate e rivolte al mercato legando la qualità alla produttività. Da questo punto di vista, in Veneto, non dovremmo avere particolari problemi. Le nostre imprese sono specializzate e pronte a questa manovra”.
L’accordo, finalizzato alla razionalizzazione del percorso del prodotto all’interno della filiera, mira , infatti, alla massimizzazione della qualità della coltivazione del tabacco in Italia con lo scopo di incrementare la competitività a livello internazionale, ridurre le intermediazioni e creare un valore aggiunto per gli agricoltori. “Nonostante non si possano fare previsioni assolutamente precise – dichiara Mantovanelli -, possiamo ritenere il lavoro di Coldiretti molto soddisfacente, soprattutto constatata l’apertura ad una più ampia collaborazione negli anni a venire, ossia, di una collaborazione a lungo termine”. L’accordo tra Coldiretti e Philp Morris Italia, permetterà di traghettare le coltivazioni sino alla prossima semina, quando si aprirà una nuova stagione che darà molto probabilmente vita ad una collaborazione a più ampio respiro. Una necessità questa dovuta soprattutto alla congiuntura economica, all’aumento dei costi di produzione, alla difficile situazione finanziaria delle imprese e alle incertezze sulla Riforma della Politca Agricola Comune, che stavano avendo forti e preoccupanti ripercussioni sugli agricoltori. Contraccolpi che ipotizzavano un’importante riduzione delle superfici coltivate, che avrebbero danneggiato l’intera filiera tabacchicola che conta oltre 60 mila addetti nelle regioni dove è concentrata la produzione. Di palese importanza è poi l’impegno comune che verrà posto in essere nei confronti delle Istituzioni affinché possano essere messi in atto e rinnovati strumenti necessari per la stabilizzazione della filiera del tabacco. “ Oltre ad esprimere soddisfazione per questo accordo – dichiara Giancarlo Galan, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali -, mi sembra opportuno assicurare l’impegno mio e del Ministero affinché venga attivato un tavolo interministeriale con i Ministeri della Salute, dello Sviluppo Economico e dell’Economia e Finanze e delle Politiche Comunitarie, perché vengano posti in essere e ribaditi strumenti finalizzati a dare la necessaria stabilità alla filiera del tabacco e , quindi, prospettive future a una delle coltivazioni che è arte integrante della tradizione agricola italiana”.In Italia, la coltivazione del tabacco è concentrata per il 94% in Campania, Umbria e Veneto ; e il restante 6% soprattutto in Toscana e nel Lazio. Nell’ambito degli scambi internazionali, anche le esportazioni italiane di tabacco greggio occupano un posto di primo piano: l’Italia è il primo Paese produttore ed esportatore europeo, il sesto esportatore mondiale per valore e il decimo produttore per volumi. Numeri che rappresentano vere e proprie motivazioni sia per le Istituzioni che per tutte le Associazioni   di categoria che hanno dato vita e che gestiranno tale sinergia nel futuro.

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