Boom: scoppia l’euro!

di admin
Tempi lunghi, decisioni tardive, gestori di board internazionali che soffrono troppo le vicende personali, protezionismo imperante dietro affermazioni fuorvianti.

E l’euro scoppia. I baluardi di difesa della moneta unica,  all’apparenza  imponenti strutture di scienza e patrimonio, si sono mostrate imbelli, incapaci di reggere l’urto delle manovre finanziarie di  spesa di piccoli Stati a cui  il  risparmio mondiale  non perdona velleità sociali da ricchi.  Recentemente anche uomini della sinistra italiana, strenui difensori del Prodi  pensiero,  si sono accorti che  fare una moneta unica è una bel giocattolino,  ma che non si scherza  con il  mercato globalizzato della finanza.  Non si possono fare passi senza prima aver capito come si governa  l’iniziativa   pubblica e privata, occorre prima  rendere responsabili i singoli  Stati, regioni,  governanti, altrimenti si rischia  quello che è successo in Grecia, moltiplicato    per enne volte e per enne Paesi.  Gestire l’economia in  crescita di squilibri fa si che i ruoli più penalizzati non  reggano  più il gioco e che non si prestino  più a credere. Il pericolo è reale. Che la macchia  della crisi sociale si allarghi, come la marea nera  si estende  in balia delle correnti, e non sia più gestibile se non a suon  di morti e di distruzione, a seguito di voci di  speculazioni, di  fughe insensate da beni  e da strutture  umane solidi e  ben  inserite nel contesto umano sta passando da una  speculazione onirica a una sorta di  pensiero teorico che infiamma le menti più furbe che vogliono arrivare prima di altri  e salvarsi prima che gli altri si salvino. Leggiamo allora che  le materie prime si salveranno, che l’oro  il petrolio, i diamanti e via cianciando sono l’elisir di ripresa.  Anche qui  bisogna stare attenti,  che l’economia reale  resti solida  è  indubbio, sarà il  modulo monetario a cambiare. Finchè mangeremo patate   e berremo del buon vino, vestiremo e ci  muoveremo a piedi o in auto, avremo bisogno dell’economia reale, sia essa espressa in Yuan, Euro  o Dollari. Spostare soldi di qua e di là, in preda ad un visibilio   farà solo la fortuna momentanea   degli intermediari e   non rende onore al nostro intelletto.  Risolto il problema del vivere quotidiano i nostri  amministratori massimi europei ed italici dovrebbero spendere meno tempo  ad inseguire  le peripezie  finanziarie e concentrarsi sugli sprechi e sui privilegi che  sono  la vera benzina che può far scoppiare l’euro.

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