Presentazione del libro “La cucina dei veneti” e pranzo fatto dagli studenti

di admin
Istituto alberghiero Berti.

Stamattina, presso l’Istituto Alberghiero “A. Berti” di Chievo, l’assessore all’Istruzione Marco Luciani ha presentato il secondo volume “La cucina dei veneti”, libro nato e coordinato dal Consorzio degli Istituti Alberghieri del Veneto.
È stato poi offerto un pranzo preparato dagli allievi dell’Istituto, e giudicato da una giuria di esperti. I piatti realizzati erano dedicati alla conoscenza della cultura gastronomica ed enologica veneta.
Lo scopo del libro è di porre l’accento sulle specificità di ogni area del territorio regionale, dalla montagna alla laguna, dalla pianura ai laghi, considerando non tanto una cucina veneta, quanto una cucina dei veneti.
Erano presenti il presidente onorario del Consorzio Istituti Alberghieri del Veneto, Bruno Brunello; il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Giovanni Pontara, il dirigente scolastico dell’Istituto Berti Mauro Murino, il dirigente scolastico dell’Istituto Carnacina di Bardolino Loriano Turolla, il dirigente scolastico dell’Istituto Medici di Legnago Luigi Santillo, il referente del Berti per l’evento, Paolo Massagrande.
Luciani: “La realizzazione di questo volume incentiva la promozione del territorio scaligero e veneto. La provincia di Verona, come sappiamo, è ricca di prodotti tipici: le ricette di questo libro sono in grado di esaltare il loro sapore, rendendoli ancora più squisiti. La completezza e l’originalità di questa pubblicazione testimonia la grande professionalità e qualità degli insegnanti degli istituti alberghieri del Veneto e l’impegno e la formazione degli studenti e degli ex allievi che hanno collaborato al progetto”.
Brunello: “Il nostro consorzio ha cercato di impegnare e coinvolgere in questo progetto tutti gli istituti alberghieri del Veneto, e ci siamo riusciti con successo. Non abbiamo più voluto parlare di una cucina veneta, ma abbiamo effettuato una ricerca sui vari territori e sulle varie cucine che compongono la regione. Le ricette di questo volume sono ben 241, e voglio sottolineare come la maggior parte di queste siano state realizzate da ex allievi degli istituti alberghieri, a testimonianza dell’efficienza delle nostre scuole”.
Pontara: “Questo incontro è molto significativo per testimoniare concretamente l’impegno e la dedizione degli insegnanti e degli studenti per realizzare un volume di tale qualità. È importante saper leggere le nostre radici e formare persone capaci di interpretarle: le ricette originali di questo libro aiutano a recuperare e rilanciare molti prodotti tipici del territorio”.
Murino: “Con questo progetto, che ha visto il coinvolgimento di 16 istituti alberghieri a livello regionale, abbiamo fatto tesoro del patrimonio di prodotti tipici della nostra realtà territoriale, dandone poi un intelligente rielaborazione. Sono sicuro che abbiamo aiutato i ragazzi nella formazione al loro futuro lavoro”.

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