Ue, lotta integrata obbligatoria dal 2014
di adminLa novità più rilevante consiste nell’obbligatorietà della lotta integrata almeno a partire da gennaio 2014: la nuova normativa europea sui pesticidi impone grandi cambiamenti sull’uso dei fitofarmaci, ovvero di tutti quei prodotti, sintetici o naturali, che vengono utilizzati per combattere le principali avversità delle colture (malattie, parassiti, ecc.).
La direttiva stabilisce infatti di adottare tutte le misure necessarie per incentivare una difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi, privilegiando il più possibile i metodi non chimici, affinché gli operatori del settore utilizzino prodotti solo se e dove serva scegliendo quelli a minor impatto.
Considerata la modesta redditività delle colture erbacee, sono necessari degli strumenti di lotta a basso costo, che consentano innanzitutto di individuare in modo sufficientemente affidabile solo quando si presenta la necessità di strategie di controllo. A questo scopo Veneto Agricoltura in collaborazione con ARPAV e Servizio Fitosanitario Regionale ha avviato un nuovo servizio di informazione sulle problematiche delle colture erbacce (principalmente il mais), utilizzando, oltre alle metodiche tradizionali, la diffusa rete di rilevamento ambientale e le proprie aziende pilota, presenti sul territorio.
L’innovativo servizio, rivolto in primo luogo agli imprenditori agricoli e ai tecnici del settore, fornirà informazioni sulle principali attività di monitoraggio (ad esempio allerterà nell’eventualità di attacchi di organismi dannosi) e sull’andamento dello sviluppo delle colture, al fine di permettere agli imprenditori agricoli tempestività di azione, fondamentale in caso di attacchi inaspettati, e quindi efficacia. Tutto questo è in linea con quanto richiesto dall’Unione Europea con le nuove normative che tendono, come detto, alla tutela della salute e dell’ambiente.
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