“Il teatro morenico di Rivoli” un volume che racconta le bellezze di un territorio

di admin
Oggi, al palazzo Scaligero, il capogruppo del PdL Alberto Bozza ha presentato il volume “Il teatro morenico di Rivoli” realizzato dal C.T.G.. Centro Turistico Giovanile Monte Baldo di Caprino.

L’obiettivo è quello di salvaguardare e valorizzare il territorio compreso tra i comuni di Rivoli, Caprino ed Affi, che, a seguito delle grandi glaciazioni, ha assunto una morfologia di teatro ed è stato palcoscenico di rappresentazioni attuate dalla natura e dall’uomo. La Provincia ha già promosso il recupero e la manutenzione della rete sentieristica e ciclabile. Si è lavorato anche per  attrezzare punti di osservazione della fauna. Un incentivo alle attività didattico-ricreative è, inoltre, la predisposizione di percorsi con aree di sosta e tabellonistica informativa: si mettono così in rete ambiente, archeologia, storia e cultura.
Erano presenti il presidente del CTG Maurizio Delibori ed i collaboratori Virginia Cristini e Chiara Vicenzi.
Alberto Bozza/capogruppo PdL: “L’obiettivo di questa pubblicazione è quello di valorizzare l’importante realtà storica e paesaggistica del nostro territorio. Il compito, essenziale, delle istituzioni è quello di promuovere il territorio e conservare la memoria del passato per farla conoscere alle generazioni attuali e consegnarla a quelle future. L’Anfiteatro morenico, compreso fra i Comuni di Rivoli, Caprino Veronese ed Affi, è una delle bellezze naturali più importanti della provincia ed è nostro intento valorizzarlo anche come percorso storico, che ha visto coinvolte le popolazioni locali, con le loro tradizioni, le loro culture.
Maurizio Delibori/presidente CTG: “Questo volume che parla dell’Anfiteatro morenico lo abbiamo significativamente voluto intitolare: il Teatro Morenico di Rivoli. Infatti questo piccolo territorio, formatosi in un tempo geologico relativamente breve nelle ultime due glaciazioni e con una semicirconferenza di non più di 9 chilometri, è stato come un vero teatro in cui si sono svolte vicende storiche importanti e dense di conseguenze. Attraverso l’anfiteatro transitarono gli uomini della preistoria, i romani, i barbari, gli eserciti degli Ottoni e di Federico Barbarossa in epoca medievale, passarono gli eserciti austriaci e napoleonici che proprio a Rivoli si scontrarono. Se Napoleone vinse quella famosa battaglia lo si dovette anche alla particolarità geografica del luogo. Nel volume, le parti storiche si alternano a parti romanzate: tutte però hanno come sfondo comune la scenografia dell’anfiteatro. Luogo di particolare valore anche dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Ecco perché è importante riportare l’attenzione su questo territorio così ricco e fragile e occorre valutare con maggiore attenzione gli interventi per mano dell’uomo. Le trasformazioni in atto rischiano di sconvolgere la morfologia del territorio, perdendo così le caratteristiche che rendono unico questo teatro naturale e cancellandone le testimonianze storiche e naturalistiche che sono patrimonio di tutti noi.”

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