Assemblea Banca Veronese, un 2025 di crescita solida
di Alessandro BonfanteSi sono riuniti oggi, sabato 18 aprile, nell’auditorium della fiera a Verona i soci di Banca Veronese, per l’assemblea 2026. Presentati i risultati del bilancio 2025: la raccolta complessiva ha raggiunto i 1,25 miliardi di euro, in aumento del +6,84% rispetto all’anno precedente.
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Nel servizio le interviste al direttore generale di Banca Veronese Andrea Marchi e al presidente Claudio Zanon.
I dati 2025 di Banca Veronese
Nel dettaglio, la raccolta diretta si attesta a 724 milioni di euro (+4%), mentre la raccolta indiretta cresce in modo ancora più significativo, toccando 526 milioni di euro (+11,01%). Gli impieghi netti alla clientela ammontano a 428 milioni di euro, in incremento del +3,96%, confermando il ruolo della banca nel sostegno a famiglie, professionisti e imprese del territorio.
«L’Assemblea ha rappresentato un momento importante di condivisione con i Soci – ha dichiarato il Presidente Claudio Zanon, che ha raccolto il testimone sei mesi fa dal Presidente Martino Fraccaro – e ha confermato la solidità del percorso intrapreso dalla banca, fondato su crescita equilibrata, attenzione al rischio e forte radicamento nel territorio».
«I risultati che oggi portiamo all’Assemblea e che condividiamo con la base sociale testimoniano la fiducia che famiglie e imprese continuano a riporre nella nostra banca» ha sottolineato Zanon. «Questo conferma la validità del nostro modello cooperativo basato sulla consulenza, sulla conoscenza del nostro tessuto imprenditoriale e sociale e sulla relazione».

Raccolta e impieghi in crescita, qualità del credito, solidità e utile
L’esercizio 2025 si è chiuso con una raccolta complessiva pari a 1,25 miliardi di euro, in aumento del +6,84% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, la raccolta diretta si è attestata a 724 milioni di euro (+4%), mentre la raccolta indiretta ha raggiunto i 526 milioni di euro (+11,01%).
Gli impieghi netti alla clientela sono saliti a 428 milioni di euro (+3,96%), confermando il ruolo attivo della banca nel sostenere famiglie, professionisti e imprese del territorio.
Prosegue il miglioramento della qualità del credito: il gross NPL Ratio è sceso al 2,17%, mentre la copertura delle sofferenze ha raggiunto il 95,29%, tra i livelli più elevati del sistema bancario.

«Si tratta di indicatori che riflettono una gestione prudente e attenta del rischio – ha spiegato il Direttore generale Andrea Marchi – soprattutto in un contesto economico che continua a presentare elementi di incertezza. La banca conferma una struttura patrimoniale particolarmente solida, con fondi propri pari a 121,3 milioni di euro. Il Tier 1 Ratio e il CET1 Ratio si sono attestati al 35,50%, mentre il Total Capital Ratio ha raggiunto il 36,07%».
«La solidità patrimoniale rappresenta uno dei principali punti di forza dell’istituto – ha aggiunto Marchi – e costituisce la base per sostenere lo sviluppo futuro in modo sostenibile».
L’utile netto dell’esercizio si è attestato a 13 milioni di euro, in crescita di oltre l’1% rispetto all’anno precedente. «Il risultato conseguito conferma la nostra capacità di generare valore mantenendo un equilibrio tra crescita e prudenza – ha commentato Zanon – e ci consente di guardare al futuro con fiducia».
Nuovi organi sociali
L’Assemblea è stata inoltre chiamata al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2026–2029, momento significativo per la governance dell’istituto. Si inserisce in questo percorso il recente avvicendamento alla presidenza, avvenuto nell’ottobre scorso, con il passaggio di testimone da Martino Fraccaro a Claudio Zanon. Un passaggio che segna continuità nei valori e rinnovamento nella visione strategica.
Sono stati eletti amministratori: Claudio Zanon, Roberta Bricolo, Graziano Dusi, Lucio Leoni, Marco Negri, Filippo Orlandi, Mauro Pattaro, Paola Segala e Valeria Spada.
È stato inoltre rinnovato il Collegio Sindacale: Giovanna Rebonato è stata eletta Presidente, mentre Francesco Moretto e Alberto Tognetti sono stati nominati sindaci effettivi; Valentina Lonardi e Luca Signorini sindaci supplenti.
Soci e impegno sul territorio
È proseguita anche nel 2025 la crescita della compagine sociale, che ha raggiunto quota 4.025 soci (+5,15%), con una presenza significativa di giovani: sono 703 i soci under 40.
«La partecipazione dei giovani rappresenta un segnale molto positivo – ha osservato Zanon – perché rafforza il legame tra la banca e il territorio anche in prospettiva futura».
Accanto ai risultati economici, Banca Veronese ha confermato il proprio impegno sociale: nel 2025 sono stati erogati 319mila euro in beneficenza e 158mila euro in sponsorizzazioni, sostenendo associazioni, iniziative sociali e realtà sportive locali.
Tra le iniziative più rilevanti si segnalano la donazione di due pulmini ad associazioni attive nell’assistenza ad anziani e persone con disabilità e la fornitura di copertine termiche per incubatrici, destinate alla Pediatria e Patologia Neonatale dell’Ospedale Mater Salutis di Legnago.
Importante anche il sostegno a numerose associazioni di volontariato e realtà sportive locali, tra cui Academy Scaligera Basket, con l’obiettivo di promuovere inclusione e benessere.
«Il nostro punto di forza è la relazione stretta con le comunità che presidiamo – ha concluso Zanon– e l’impegno sociale rappresenta una componente essenziale della nostra identità».
Nel corso dell’Assemblea è stata ribadita la volontà della banca di proseguire nel percorso di crescita, mantenendo saldi i valori cooperativi e rafforzando il legame con il territorio.
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