UIL FP Veneto: oltre 15mila lavoratori uniti nella nuova categoria della funzione pubblica
di Matteo Scolari16 aprile 2026, data storica per ila UIL. A Soave, nella cornice del Palazzo del Capitano, è nata la UIL FP Veneto, nuova categoria della funzione pubblica della UIL che riunisce UIL FPL e UILPA e rappresenta oltre 15.000 lavoratrici e lavoratori tra sanità pubblica, enti locali, funzioni centrali dello Stato, enti previdenziali, sanità privata e terzo settore.
Un passaggio organizzativo rilevante per il sistema sindacale veneto, che si inserisce in un percorso di unificazione già avviato a livello nazionale e che punta a rafforzare una rappresentanza più strutturata e incisiva nei luoghi di lavoro. Alla giornata hanno partecipato, a conferma del valore strategico dell’iniziativa, Rita Longobardi, Segretaria generale UIL FPL–UILPA, Roberto Toigo, Segretario Generale UIL Veneto, insieme ai Segretari nazionali Giulio Mancini, Pietro Bardoscia, Andrea Bordini, Mirco Manna e Massimo Navarra.

Il congresso, dal titolo «Chi non pensa al futuro non ne avrà uno», ha tracciato la linea per una nuova fase sindacale orientata a maggiore unità, competenza e presenza operativa. Nel corso dei lavori è stato eletto Segretario generale della UIL FP Veneto Stefano Gottardi, affiancato in segreteria da Daniela Perasole e Corrado Tessari, mentre Luca Molinari assume il ruolo di tesoriere. Definita anche la struttura organizzativa con i responsabili dei dipartimenti: Massimo Zanetti per le Funzioni centrali, Valentina Finocchiaro per gli Enti previdenziali, Giovanna Zanotto per il Terzo settore, Salvatore Caruana per la Sanità pubblica, Cristina Cicchiello per la Sanità privata e Ivan Fava per gli Enti locali.
«Si tratta di un passaggio organizzativo e politico rilevante, che si colloca in una fase particolarmente complessa per il sistema dei servizi pubblici e alla persona – dichiara il Segretario generale Stefano Gottardi –. La tutela della sanità pubblica in Veneto resta una priorità sindacale e civile: difenderemo le professioniste e i professionisti che ogni giorno la rendono possibile, universale e accessibile. Il sistema sanitario privato accreditato, sostenuto con risorse dei cittadini, deve integrare e non sostituire il servizio pubblico, con l’obbligo di rinnovo dei contratti collettivi scaduti da 8 anni e da 14 anni nelle RSA. Le carenze strutturali di personale rappresentano oggi il problema principale dei servizi pubblici e alla persona. La crescente disaffezione verso questi lavori è determinata da una narrazione negativa, dall’aumento delle responsabilità e da livelli retributivi non adeguati. Una situazione che coinvolge la sanità, gli enti locali, le funzioni centrali dello Stato e gli enti previdenziali, con effetti diretti sulla qualità dei servizi garantiti ai cittadini».

«La sicurezza deve tornare ad essere una priorità concreta. Le aggressioni nei pronto soccorso, negli uffici aperti al pubblico e nei servizi territoriali rappresentano una condizione non più accettabile: chi lavora nei servizi alla persona non può essere lasciato solo. Allo stesso tempo dobbiamo contrastare con determinazione le narrazioni distorte che mettono in discussione il valore del lavoro pubblico e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori. Difendere il lavoro pubblico significa difendere la dignità di chi garantisce servizi essenziali alle comunità. Ma significa anche tutelare chi, con senso di responsabilità, segnala comportamenti scorretti e contribuisce a garantire la trasparenza e la correttezza delle amministrazioni. Nel territorio del Veneto la funzione socio-assistenziale coinvolge oltre 6.500 lavoratrici e lavoratori: il terzo settore non può più essere considerato un segmento residuale del sistema. Deve diventare una componente pienamente riconosciuta della nostra azione sindacale e delle politiche regionali sui servizi alla persona. Il personale che opera in questo ambito strategico merita attenzione, valorizzazione e adeguate tutele contrattuali. Per questo motivo la nascita della UIL FP Veneto rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di costruzione della nuova categoria della funzione pubblica della UIL. Servono organizzazioni sindacali più forti, radicate nei territori e presenti nei luoghi di lavoro per difendere insieme la qualità del lavoro e la qualità dei servizi garantiti ai cittadini» ha concluso Gottardi.

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