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Vetrocar, prosegue la crescita sul territorio nazionale. Lanciata anche un’Academy

di Matteo Scolari
L'AD Maurizio Acri racconta a Focus Verona Economia le recenti acquisizioni di Roma e Bolzano, gli investimenti tecnologici e la centralità del cliente, oltre che del personale specializzato.

Una presenza sempre più diffusa sul territorio nazionale, una crescita costruita attraverso investimenti mirati e una visione chiara: mettere il cliente al centro del servizio. Vetrocar, con quartier generale a Verona, è oggi una delle realtà di riferimento in Italia nel settore della riparazione e sostituzione dei cristalli per auto. Nello speciale Focus Verona Economia Top Aziende 2026 abbiamo intervistato in studio l’amministratore delegato Maurizio Acri, che ha illustrato il percorso di sviluppo dell’azienda, le strategie di espansione e le sfide tecnologiche del settore.

Vetrocar ha una presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Come si è sviluppata questa rete?

Verona è la nostra casa, la nostra sede, siamo molto vicini qui con il nostro quartier generale. Però Vetrocar è presente in tutta Italia: come si vede dalla mappa presente in homepage del nostro sito, i punti indicano le nostre filiali, i nostri centri e i nostri punti di servizio. I centri sono quelli a gestione diretta, mentre i service point sono punti di contatto per dare maggiore capillarità e vicinanza al cliente. Siamo presenti ovunque, comprese Sicilia e Sardegna. Inoltre abbiamo oltre 250 officine mobili che possono raggiungere gratuitamente il cliente a domicilio, garantendo comodità anche quando non è possibile recarsi in sede.

Negli ultimi mesi avete rafforzato ulteriormente la vostra presenza con nuove acquisizioni. Qual è la strategia dietro queste operazioni?

Bolzano rappresenta l’ultima tappa di un percorso intenso di espansione delle nostre filiali corporate. Le filiali dirette sono state la vera sfida degli ultimi 12 mesi: volevamo elevare gli standard del servizio nella logica della centralità del cliente. Lo abbiamo fatto aprendo centri diretti nei punti strategici, nelle principali città dove c’è maggiore esigenza di servizio. A Roma abbiamo già tre centri ma stiamo lavorando per completare ulteriormente la presenza, perché è una città complessa e vogliamo garantire comodità ai clienti. Le ultime acquisizioni riguardano realtà precedentemente in franchising, trasformate in filiali dirette. Continueremo comunque a lavorare anche con il franchising, purché condivida la nostra visione sulla qualità del servizio.

Un addetto Vetrocar.
Un addetto Vetrocar.

Verona resta un punto centrale per Vetrocar. Che riscontro ha avuto l’apertura del centro in Corso Milano?

Abbiamo inaugurato il centro in Corso Milano la scorsa estate e siamo molto soddisfatti. È una posizione di grande visibilità e ha subito incontrato il favore dei veronesi, diventando rapidamente un punto di riferimento per chi ha necessità di intervenire sui cristalli dell’auto. È un centro dotato delle tecnologie più avanzate su cui abbiamo investito, considerando anche la crescente complessità del settore. Inoltre abbiamo introdotto l’apertura anche il sabato, offrendo un servizio in più a chi durante la settimana ha difficoltà a recarsi in officina.

Avete investito anche nella formazione con la creazione della Vetrocar Academy. Qual è il suo ruolo?

L’Academy è centrale nella nostra strategia. È stata pianificata oltre un anno fa ed è partita all’inizio dell’anno. Ci permette di formare il personale a più livelli, in particolare i nuovi assunti, che sono molti vista la crescita dell’azienda. A Desenzano del Garda abbiamo creato una vera e propria palestra dove i tecnici imparano a utilizzare le ultime strumentazioni, anche quelle che abbiamo contribuito a brevettare, che riducono lo sforzo fisico e garantiscono standard qualitativi elevati. La formazione riguarda anche le tecnologie più avanzate, come i sistemi ADAS: oggi i parabrezza integrano strumenti fondamentali per la sicurezza e i tecnici devono essere preparati a ripristinarli correttamente.

Quanto è cambiato il vostro lavoro con l’evoluzione tecnologica delle auto?

È cambiato molto. Non si tratta più solo di sostituire un parabrezza: c’è un aspetto tecnologico legato ai sistemi di sicurezza. Le nostre filiali sono tutte connesse con le case automobilistiche e, quando necessario, possiamo operare anche da remoto per ripristinare correttamente i sistemi secondo i parametri del costruttore. Questo garantisce che ogni veicolo venga rimesso su strada in completa sicurezza.

Una fase di lavoro in officina.
Una fase di lavoro in officina.

Vetrocar è molto attiva anche sul territorio, in particolare attraverso lo sport. Che significato ha questa scelta?

Per noi lo sport è un modo per essere vicini al territorio. Non è solo una questione di visibilità: vogliamo creare una relazione con le comunità locali. Supportiamo il calcio ma anche sport meno mediatici come la pallavolo e altre discipline. Lo facciamo a Verona e in tutti i territori in cui siamo presenti, perché crediamo nella sinergia con il territorio.

Il rapporto con il cliente è un elemento centrale. Come lo monitorate e lo sviluppate?

La soddisfazione del cliente è il vero metro del nostro lavoro. Recentemente abbiamo ricevuto da Google un riconoscimento come azienda italiana con la migliore reputazione online nel settore automotive, ed è motivo di grande orgoglio. Un cliente che trasforma un disagio, come la rottura del vetro, in un’esperienza positiva e lascia una recensione è per noi fondamentale. Oggi il digitale è centrale: i clienti cercano online, leggono le recensioni e prenotano tramite smartphone. Stiamo investendo molto per rendere il processo sempre più immediato, fino alla possibilità di prenotare direttamente online scegliendo anche l’orario, con assistenza disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

State lavorando anche sul fronte delle certificazioni. A che punto siete?

Stiamo completando il percorso per la certificazione ISO 9001. Con la crescita dell’azienda abbiamo voluto strutturare e standardizzare i processi per garantire qualità elevata. Inizialmente volevamo certificare solo la sede, ma poi abbiamo esteso il modello a tutte le filiali. Abbiamo già superato i primi audit con esito positivo e nei prossimi mesi raggiungeremo questo traguardo. È un passaggio importante perché certifica che, in ogni punto della rete, il cliente trova gli stessi standard di servizio.

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