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Mercato del lavoro: in Veneto crescita lenta nei primi mesi del 2026

di Redazione
Tra gennaio e febbraio il saldo occupazionale resta positivo con 7.200 nuove posizioni, ma il dato è inferiore rispetto allo scorso anno. Si conferma la lunga fase di rallentamento della crescita.

Con il mese di febbraio il bilancio occupazionale del mercato del lavoro veneto di inizio 2026 torna positivo, ma inferiore a quello registrato nei primi due mesi dello scorso anno. Si conferma quindi la lunga fase di rallentamento della crescita e il progressivo consolidarsi di una tendenza al mantenimento della base occupazionale. I dati sono di Veneto Lavoro, nel report mensile “La Bussola”.

Tra gennaio e febbraio si contano infatti 7.200 posizioni lavorative dipendenti in più contro le +10.900 dell’analogo periodo del 2025. Tale risultato è determinato da un significativo incremento delle cessazioni contrattuali (+7%), in particolare di rapporti a tempo determinato, non compensato dal contestuale aumento delle assunzioni (+3%).

Andamento del mercato del lavoro in Veneto, 2026
Infografica Bussola del lavoro Marzo 2026

I saldi sono positivi ma in ridimensionamento in tutte le province ad esclusione del bellunese (+290 posizioni e +17% delle assunzioni), che risente positivamente dei picchi dovuti all’assunzione di addetti per i Giochi Olimpici Invernali e di alcuni processi di riorganizzazione nell’occhialeria. L’unico altro territorio a registrare un aumento delle assunzioni nel bimestre è quello veneziano (+16%), dove a incidere è il picco di attivazioni di contratti di breve durata in ambito cinematografico.

Il rallentamento è invece particolarmente evidente nelle costruzioni, mentre nel terziario l’incremento della domanda di lavoro si concentra nei servizi turistici e nel comparto dell’editoria e cultura.

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