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Milano Cortina 2026, entra in scena l’artigianato veneto e veronese

di Matteo Scolari
Confartigianato presenta i progetti “Il Suono degli Artigiani” e l’evento veronese “Oltre il traguardo”. Le Olimpiadi invernali genereranno 839 milioni di Pil e 13.800 nuovi posti di lavoro in Veneto.

Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non rappresentano soltanto un grande evento sportivo internazionale, ma un potente moltiplicatore economico, territoriale e culturale. Un’occasione strategica per il Veneto e, in modo particolare, per Verona, dove turismo, manifattura e artigianato costituiscono un asse portante dello sviluppo locale. Da questa consapevolezza nasce il contributo di Confartigianato Imprese Veneto, che ha presentato a Venezia, a Palazzo Grandi Stazioni, un pacchetto di iniziative culturali ed economiche dedicate ai Giochi del 2026.

Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto su dati dell’Università Ca’ Foscari, le Olimpiadi invernali genereranno per la regione 1,124 miliardi di euro di investimenti, 1,461 miliardi di euro di valore della produzione, 839 milioni di euro di Pil e 13.800 nuovi posti di lavoro. Un impatto che si innesta su un sistema produttivo già fortemente orientato allo sport, al turismo e ai servizi connessi.

Il Veneto è oggi la seconda regione italiana per numero di imprese attive nella filiera dello sport, con 2.689 aziende, subito dopo la Lombardia, e ospita 581 imprese artigiane dello sport system, che occupano 1.428 addetti. A livello nazionale, quasi un’impresa su due della filiera sportiva è artigiana, a conferma di un modello produttivo fondato su competenze specialistiche, qualità e radicamento territoriale. Un primato che si riflette anche sull’export, con le esportazioni italiane di articoli sportivi che sfiorano i 5 miliardi di euro, e con il Veneto protagonista sui mercati internazionali, in particolare verso gli Stati Uniti.

Accanto alla filiera diretta, le Olimpiadi attiveranno un indotto esteso che coinvolge 18.572 imprese artigiane venete, pari al 15,5% del totale regionale, per oltre 63mila addetti. Per la provincia di Verona si stimano 3.124 imprese artigiane potenzialmente coinvolte dalla domanda turistica, con 10.180 addetti, in un territorio che tra città e Lago di Garda registra 5,8 milioni di arrivi e oltre 19 milioni di presenze annue, all’interno di una regione leader del turismo nazionale con 73 milioni di presenze e una spesa dei visitatori stranieri pari a 7 miliardi di euro, il 3,6% del Pil regionale.

In questo contesto si inserisce “Il Suono degli Artigiani”, il progetto culturale che Confartigianato Imprese Veneto porterà a Cortina d’Ampezzo durante le Olimpiadi, nelle date del 15 febbraio e 7 marzo, a Casa Veneto. Un format innovativo che trasforma il saper fare artigiano in un’esperienza immersiva e sensoriale, attraverso docu-film, suono tridimensionale e narrazione guidata, con la conduzione della cantante Giada Valenti. Il progetto riporta idealmente la macchina da presa nei laboratori artigiani veneti a 40 anni di distanza dal lavoro di Ermanno Olmi, dando voce ai gesti, ai materiali e ai suoni che raccontano l’identità produttiva dei territori.

Il percorso prosegue durante le Paralimpiadi Invernali con l’evento pubblico “Oltre il traguardo – Storie di atleti, di persone e di comunità”, in programma il 13 marzo a Verona. Un appuntamento che mette al centro i valori paralimpici di inclusione, determinazione e resilienza, attraverso le testimonianze di atleti come Andrea Lanfri, Luca Montanari e Anna Polinari, in un dialogo tra sport, impresa e comunità.

«Turismo, sport e grandi eventi hanno un legame inscindibile con l’artigianato – ha dichiarato Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione del Veneto –. Milano Cortina 2026 non è solo visibilità internazionale, ma una sfida di sistema, per raccontare un modello di sviluppo fondato sulla qualità del lavoro e sul saper fare che caratterizza il nostro tessuto produttivo. In questo quadro l’artigianato è parte integrante dell’identità dei territori e della loro capacità di accoglienza».

Per Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno, «le Olimpiadi sono un potente motore capace di attivare filiere produttive locali, occupazione e investimenti, valorizzando quell’intelligenza artigiana che opera spesso lontano dai riflettori ma è indispensabile per il successo dell’evento».

La dimensione economica e strategica dell’iniziativa è stata sottolineata anche da Tiziana Pettenuzzo, direttore di Confartigianato Imprese Veneto: «La sfida è trasformare un grande evento sportivo in sviluppo diffuso e duraturo, valorizzando il saper fare artigiano come elemento distintivo dell’identità e della competitività del Veneto nel mondo».

Devis Zenari, presidente di Confartigianato Imprese Verona.
Devis Zenari, presidente di Confartigianato Imprese Verona.

Per Verona, l’appuntamento olimpico rappresenta una leva di crescita concreta. «Tra le mete di punta c’è proprio Verona – ha evidenziato Devis Zenari, presidente di Confartigianato Imprese Verona –. Le Olimpiadi lasciano in eredità sviluppo economico, competenze e un modello di crescita fondato sul valore delle piccole imprese. Abbiamo scelto di raccontare ciò che succede “oltre il traguardo” perché è lì che si gioca la vera sfida, in una rete di relazioni che coinvolge famiglie, imprese e associazionismo».

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