Mutui, il mercato accelera nel 2025: +19% nel terzo trimestre e segnali positivi verso il 2026
di Matteo ScolariIl mercato dei mutui in Italia continua a crescere e consolida il percorso di ripresa avviato nel corso del 2024. Secondo le analisi di Kìron Partner SpA, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, nel terzo trimestre del 2025 le famiglie italiane hanno ottenuto finanziamenti per l’acquisto della casa pari a 12,8 miliardi di euro, con un incremento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2024, equivalente a oltre 2 miliardi di euro in più.
Il dato trimestrale conferma un trend strutturale di rafforzamento. Al 30 settembre 2025, l’ammontare complessivo delle erogazioni di mutui ipotecari ha raggiunto quota 40,6 miliardi di euro, segnando una crescita del 32,8% su base annua. Un risultato che riflette il ritorno di interesse verso l’investimento immobiliare e una maggiore accessibilità al credito, elementi che incidono in modo diretto anche sui mercati locali più dinamici, come quello veronese, storicamente sensibile all’andamento dei tassi e alla fiducia delle famiglie.

Dopo il punto di svolta registrato nel secondo trimestre del 2024, il mercato ha conosciuto un’accelerazione culminata nel primo trimestre del 2025, quando la crescita delle erogazioni ha superato il 50%. Nei trimestri successivi il ritmo si è stabilizzato su valori più contenuti ma comunque a doppia cifra, confermando una fase di recupero solida. Alla base di questa evoluzione c’è il riequilibrio del contesto economico, con un progressivo riallineamento al ribasso dei tassi di interesse, che ha favorito l’accesso al credito da parte delle famiglie.
Un contributo rilevante arriva anche dalle surroghe e sostituzioni di mutuo, cresciute del 15,5% e oggi pari al 9,5% delle operazioni complessive. Si tratta in larga parte di passaggi da tasso variabile a tasso fisso, una scelta che riflette una maggiore attenzione alla stabilità delle rate e alla gestione del rischio nel medio-lungo periodo.
Parallelamente, tornano a crescere in modo significativo anche i mutui per l’acquisto immobiliare, con un aumento del 19% rispetto al periodo precedente. Un segnale che indica la fine della fase di contrazione osservata nei mesi passati e un ritorno della propensione all’investimento nell’abitazione principale, sostenuto da politiche di credito più flessibili e da una rinnovata fiducia delle famiglie.

Guardando alla chiusura dell’anno, Kìron stima per il 2025 un volume complessivo di erogazioni intorno ai 54 miliardi di euro, trainato da una domanda in ripresa e da condizioni finanziarie più favorevoli. Le prospettive per il 2026 appaiono improntate a una maggiore stabilità monetaria, dopo due anni segnati da forti oscillazioni dei tassi da parte della BCE. Il nuovo anno si profila come una fase di transizione verso un equilibrio più sostenibile del credito immobiliare, sostenuta da inflazione sotto controllo, dal rafforzamento delle garanzie statali CONSAP e dalla tenuta della domanda.
Nel complesso, il quadro delineato dagli analisti evidenzia un mercato dei mutui in fase di consolidamento, con effetti positivi attesi anche sui territori a maggiore vocazione residenziale come Verona, dove la disponibilità di credito resta un fattore chiave per sostenere compravendite, investimenti e mobilità abitativa.
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