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Veronafiere, nuova passerella pedonale da 1,4 milioni per accessibilità e sicurezza

di Matteo Scolari
La nuova infrastruttura collega l’ingresso Re Teodorico al parcheggio P7 sopra viale dell’Industria. Un’opera strategica in vista di Fieragricola 2026 e del piano di rigenerazione del quartiere fieristico.

Un nuovo collegamento tra fiera e città prende forma a Verona. Veronafiere ha inaugurato oggi la nuova passerella pedonale sopraelevata che completa la riqualificazione dell’ingresso Re Teodorico e migliora in modo significativo accessibilità, sicurezza e viabilità dell’area fieristica. L’intervento arriva a pochi giorni dall’avvio di Fieragricola 2026, in programma dal 4 al 7 febbraio, e rappresenta uno dei tasselli più visibili del piano di rinnovamento infrastrutturale del quartiere.

Federico Bricolo e Mons. Domenico Pompili.

La struttura, lunga 62 metri e collocata a 6 metri di altezza sopra viale dell’Industria, collega direttamente l’accesso sud della fiera con il parcheggio P7 da 1.350 posti auto, consentendo ai visitatori di attraversare la strada in totale sicurezza, anche nei momenti di maggiore afflusso, separando i flussi pedonali dal traffico veicolare.

La nuova passerella.

Particolare attenzione è stata riservata all’abbattimento delle barriere architettoniche. La passerella è dotata di due ascensori, due tappeti mobili e di un percorso con indicatori tattili a terra LVE (Loges-Vet-Evolution), garantendo l’accessibilità anche a persone con disabilità motorie e percettive. Un elemento che rafforza la vocazione inclusiva delle infrastrutture fieristiche e migliora l’esperienza complessiva dei visitatori.

Le scale mobili.

Dal punto di vista costruttivo, l’opera è stata assemblata con 85 tonnellate di acciaio ed è sorretta da due colonne ad albero che richiamano il disegno architettonico della copertura dell’ingresso Re Teodorico. La dotazione comprende inoltre impianti di illuminazione e videosorveglianza, a ulteriore presidio della sicurezza.

La passerella vista dal parcheggio P7.

Il progetto, dal valore complessivo di 1,4 milioni di euro, ha comportato anche un intervento sulla viabilità urbana. Nel tratto antistante l’ingresso Re Teodorico è stata infatti realizzata una nuova area “drop-off” per taxi e NCC, destinata alla sosta temporanea, con l’obiettivo di snellire il traffico su viale dell’Industria e rendere più ordinato l’accesso alla fiera.

«Questa passerella è molto più di un collegamento funzionale: è un’opera progettata per le persone – spiega il presidente di Veronafiere Federico Bricolo –. Aumenta la sicurezza, migliora l’accoglienza e rende l’accesso alla fiera ancora più inclusivo. La nuova area di sosta per taxi, inoltre, contribuisce a rendere più scorrevole la viabilità con un impatto positivo sia per i visitatori delle manifestazioni sia per chi vive e attraversa il quartiere».

Il presidente Federico Bricolo.

L’inaugurazione si inserisce nel più ampio piano 2024-2026 di rigenerazione infrastrutturale del quartiere fieristico, che ha già visto la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 5mila metri quadrati sul padiglione 8, l’apertura del nuovo ingresso Scaligero su via Scopoli, l’ammodernamento della porta L dedicata alla logistica e il rinnovamento dei punti ristorazione.

Al taglio del nastro hanno partecipato, oltre al presidente Bricolo, il direttore generale Adolfo Rebughini, la direttrice Operations & HR Anna Nicolò, il vescovo di Verona monsignor Domenico Pompili, il presidente della Quinta circoscrizione Raimondo Dilara e il progettista dell’opera, l’ingegner Stefano Malagò.

Il taglio del nastro.

La nuova passerella debutterà ufficialmente con la 117ª edizione di Fieragricola, rappresentando un’infrastruttura chiave per sostenere i grandi eventi fieristici e rafforzare il ruolo di Veronafiere come motore economico e infrastrutturale della città.

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