Nasce il corso per redigere un Business Plan dedicato alle PMI
di RedazioneNasce su proposta del Gruppo Donne di Confimi Apindustria Verona il nuovo Corso di Perfezionamento e Aggiornamento Professionale “Scrivere il Business Plan”, realizzato in collaborazione con Confimi Industria Veneto, con il Gruppo Donne di Confimi Apindustria Vicenza, il Dipartimento di Management dell’Università di Verona e Allianz Trade.
Il progetto si rivolge in particolare alle piccole e medie imprese, alle start up e agli imprenditori che spesso non dispongono di una figura interna dedicata alla pianificazione economico-finanziaria, ma che devono quotidianamente dialogare con banche, finanziatori e stakeholder.
«Il corso, che prenderà avvio a marzo per poi concludersi a maggio, ha l’obiettivo – spiega Maria Carlesi, presidente di Confimi Industria Veneto – di mettere i partecipanti nelle condizioni di sviluppare un modello operativo di business plan e di utilizzare strumenti semplici e concreti di analisi previsionale, rispondendo a due esigenze centrali: parlare il linguaggio delle banche attraverso dati analitici e previsionali affidabili e, allo stesso tempo, consentire agli imprenditori di comprendere con chiarezza l’andamento della propria azienda e gli effetti delle decisioni strategiche». L’iniziativa, prosegue Carlesi, «rafforza il legame tra università e mondo produttivo e conferma il ruolo di Confimi Industria come promotore di progetti innovativi a supporto della crescita delle imprese del territorio».
Il corso rappresenta un percorso unico nel suo genere: per struttura, durata e costo si avvicina ai programmi proposti da università e business school private, ma con una formula più accessibile. Sono previste 48 ore complessive di didattica, in modalità 100% online live streaming, per un costo totale di 716 euro.
«La formazione è una leva strategica fondamentale, soprattutto per le micro e piccole imprese, che oggi più che mai devono saper leggere i numeri, dialogare con il sistema finanziario e pianificare il proprio futuro. La collaborazione con l’Università di Verona va esattamente in questa direzione: creare competenze solide, applicabili e di alto livello – sottolinea Marisa Smaila, presidente del Gruppo Donne di Confimi Apindustria Verona –. L’idea è nata all’interno del nostro Gruppo, con la volontà di offrire alle imprese uno strumento concreto e realmente utile. Abbiamo quindi scelto di legarci a un ateneo di grande valore come l’Università di Verona, che vanta un ottimo posizionamento nazionale e internazionale, in particolare nell’area economico-aziendale».
Alice Borsetto, presidente del Gruppo Donne di Confimi Apindustria Vicenza, evidenzia: «Abbiamo aderito con convinzione a questo progetto perché risponde perfettamente ai bisogni delle PMI del nostro territorio. Dare agli imprenditori strumenti chiari per comprendere numeri, flussi di cassa e sostenibilità economica significa rafforzare la competitività delle aziende e renderle più consapevoli nelle scelte strategiche».
Il corso affronta in modo integrato tutti gli aspetti chiave della redazione di un business plan: dalla pianificazione strategica al rapporto con banche e finanziatori, dalla struttura societaria all’analisi di mercato, fino alla costruzione dei documenti previsionali, all’analisi della sostenibilità economica ed ESG e alla valutazione del valore del business, con casi di studio applicativi. Il percorso si conclude con una prova finale, che consiste nella redazione e discussione di un business plan.
«Abbiamo costruito un percorso fortemente orientato alla pratica, pensato per accompagnare i partecipanti passo dopo passo nella comprensione e nell’utilizzo degli strumenti economico-finanziari – conclude il professor Paolo Roffia, direttore del corso e docente del Dipartimento di Management dell’Università di Verona –. L’obiettivo è trasferire competenze immediatamente spendibili, capaci di trasformare i numeri in scelte consapevoli, permettendo agli imprenditori di redigere business plan solidi, credibili e sostenibili, utili sia per guidare lo sviluppo interno dell’impresa sia per dialogare in modo efficace con il sistema finanziario».
Le iscrizioni al corso chiuderanno l’8 febbraio.
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