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DOC Delle Venezie, il 2025 chiude all’insegna della stabilità

di Matteo Scolari
Volumi sostanzialmente invariati, certificazioni in crescita e una strategia di gestione dell’offerta che consolida il ruolo del Consorzio come cabina di regia del vino bianco italiano più esportato al mondo.

Il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie archivia il 2025 con numeri stabili e una governance rafforzata, confermando la capacità di presidiare il mercato del Pinot Grigio del Triveneto in una fase complessa per il comparto vitivinicolo internazionale. Il consuntivo dell’anno evidenzia 1.694.176 ettolitri di imbottigliato, in lieve flessione rispetto ai 1.707.064 ettolitri del 2024, a fronte però di certificazioni in crescita del +2,3%, che raggiungono 1.795.738 ettolitri complessivi. Un equilibrio che fotografa una denominazione matura, orientata alla tutela del valore più che all’espansione dei volumi.

pinot grigio consorzio doc delle venezie
Bottiglie di Pinot Grigio.

La stabilità della DOC Delle Venezie, oggi punto di riferimento imprescindibile per il Pinot Grigio del Nordest e presidio del vino bianco italiano più esportato e consumato al mondo, è il risultato di una strategia chiara e condivisa. Il Consorzio ha continuato a operare attraverso un sistema integrato di misure di gestione dell’offerta, tra cui la riduzione delle rese per ettaro e lo stoccaggio amministrativo, strumenti centrali per accompagnare il mercato e mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta lungo l’intera filiera. In questa logica si inserisce anche la conferma della data limite del 30 aprile 2026 per la riclassificazione orizzontale da altre DOC coesistenti nel territorio viticolo interregionale, scelta pensata per anticipare e governare con maggiore efficacia le operazioni di campagna.

Nel corso del 2025, il quadro di governance si è ulteriormente consolidato con la proroga, fino al 31 luglio 2026, della sospensione dell’iscrizione dei vigneti di Pinot Grigio allo schedario vitivinicolo ai fini della rivendicazione della DOC Delle Venezie. Una misura di forte valenza strategica, condivisa a livello territoriale e inserita nel lavoro del Tavolo interregionale Pinot Grigio, nato come spazio consultivo e di coordinamento tra i Consorzi del Nordest, con il coinvolgimento delle Amministrazioni regionali e provinciali. Un progetto che punta a costruire un percorso strutturale comune, mettendo al centro il patrimonio viticolo interregionale e la continuità di valore sui mercati.

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Vitigno di Pinot Grigio Doc delle Venezie.

«Il lavoro di governo dell’offerta e di coordinamento che il Consorzio DOC Delle Venezie porta avanti con costanza è fondamentale per dare equilibrio alla filiera e rafforzare, nel tempo, la solidità della Denominazione – ha evidenziato Luca Rigotti, presidente del Consorzio –. In un contesto competitivo come quello internazionale, agire in modo coeso e responsabile significa, pur in un periodo complesso sotto il profilo geopolitico ed economico, tutelare il lavoro dei produttori e il territorio attraverso una visione comune, costruendo condizioni di stabilità e credibilità decisive per il posizionamento del Pinot Grigio del Triveneto». Rigotti ha inoltre sottolineato come il Tavolo di lavoro interregionale rappresenti «uno spazio di confronto determinante, in cui fare sistema e condividere obiettivi comuni».

Parallelamente alla gestione dell’offerta, il 2025 ha visto il Consorzio impegnato su un doppio fronte promozionale. Sul mercato interno sono proseguite le azioni di avvicinamento a nuovi target di consumatori e di rafforzamento del dialogo con la Grande Distribuzione Organizzata, mentre sui mercati dei Paesi terzi è stato confermato il presidio in aree strategiche come Stati Uniti, Canada e Regno Unito, oltre ad Asia e Sud America. Un lavoro sviluppato sia in ambito B2B che B2C, con un approccio incrementale e orientato alla selezione di partner e mercati ad alto potenziale.

In questo percorso si inseriscono anche le progettualità in continuità e le novità in cantiere per il 2026, anno in cui il Consorzio sarà nuovamente protagonista a Vinitaly and the City con una formula rinnovata, rafforzando una strategia di presenza capace di mettere in relazione mercato, istituzioni e consumatori.

Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie
Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie

«La promozione istituzionale è innanzitutto finalizzata a costruire riconoscibilità e distintività – ha affermato Stefano Sequino, direttore del Consorzio DOC Delle Venezie –. Far emergere con chiarezza cosa rende unica la DOC Delle Venezie e rafforzare, nel tempo, la percezione della sua qualità e autenticità è l’obiettivo del lavoro svolto nel 2025». Sequino ha aggiunto che la strategia consente oggi di «consolidare i mercati maturi, stimolare quelli emergenti e valorizzare il Pinot Grigio DOC Delle Venezie e i suoi territori di produzione, accrescendo la consapevolezza di consumatori e operatori». Nel 2026, ha concluso, «proseguiremo su questa strada, con ulteriori novità che condivideremo nelle prossime settimane».

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