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Magis rafforza il welfare aziendale: al via nuove misure per genitorialità e natalità

di Matteo Scolari
Dal 1° gennaio 2026 un pacchetto strutturato di interventi a sostegno delle famiglie. L’accordo rientra nel Piano industriale 2025-2030 e consolida il percorso del Gruppo su parità di genere, inclusione e governance ESG.

Magis compie un nuovo passo nel rafforzamento del proprio modello di welfare aziendale con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2026, di un pacchetto organico di misure a sostegno della genitorialità e della natalità. Un intervento che si inserisce pienamente nel Piano industriale 2025-2030 e che conferma la scelta del Gruppo di mettere le persone al centro dello sviluppo industriale, accanto agli obiettivi ambientali, alla relazione con clienti e territori e a una governance sempre più orientata ai criteri ESG.

Con questa intesa, Magis si colloca tra le prime aziende pubbliche del Veneto ad adottare un accordo strutturato e partecipativo dedicato al sostegno della genitorialità, rafforzando l’impegno su equilibrio tra vita privata e lavoro, inclusione e parità di genere. Il nuovo pacchetto amplia e rende più incisivo il sistema di welfare aziendale, accompagnando i momenti più delicati della vita familiare con strumenti concreti e misurabili.

Sede Agsm Aim
Sede Agsm Aim, ora Magis.

Le nuove misure introducono congedi di paternità aggiuntivi, un rafforzamento economico del congedo parentale, permessi dedicati al primo giorno di scuola primaria, agevolazioni logistiche per le collaboratrici in gravidanza e un bonus nascita sotto forma di beni e servizi welfare. Interventi che, nel loro insieme, puntano a garantire continuità professionale, maggiore equità nelle opportunità e un benessere organizzativo più diffuso, in un contesto aziendale in evoluzione.

L’accordo nasce da un percorso di ascolto e confronto che ha coinvolto il Gruppo, le rappresentanze sindacali e il Comitato bilaterale Welfare, Inclusion e Diversity, nell’ambito di un’analisi strutturata dei bisogni della comunità professionale e delle migliori pratiche in materia di conciliazione vita-lavoro. Un approccio che rende la partecipazione uno strumento stabile di governance e di costruzione delle politiche aziendali.

Il pacchetto si inserisce inoltre in un quadro più ampio di azioni su diversità, equità e inclusione: Magis ha già avviato la certificazione per la parità di genere in quattro società del Gruppo, registra una presenza femminile pari al 46% dell’organico, ha azzerato il gender pay gap e prevede il coinvolgimento dell’80% della popolazione aziendale in programmi di formazione e change management entro il 2030.

«Nel Piano industriale abbiamo indicato che la crescita passa dall’integrazione tra business e sostenibilità, e che le persone sono un asset strategico come le reti, gli impianti e i clienti» commenta Alessandro Russo, consigliere delegato di Magis. «Le politiche sulla genitorialità sono una componente concreta della nostra ambizione di sostenibilità e della governance ESG: servono a garantire continuità professionale, parità di opportunità e benessere organizzativo in un Gruppo che punta a crescere in modo stabile e responsabile».

Alessandro Russo, consigliere delegato di Magis.

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