Legge di Bilancio 2026, AssoBirra promuove il taglio delle accise
di Matteo ScolariLa riduzione delle accise sulla birra prevista dalla Legge di Bilancio 2026 viene accolta con soddisfazione da AssoBirra, che parla di un segnale concreto di attenzione verso un comparto strategico dell’agroalimentare italiano. Il provvedimento, inserito nella manovra approvata, prevede un abbassamento dell’aliquota per gli anni 2026 e 2027, con l’accisa che scenderà a 2,98 euro per ettolitro e per grado-Plato, rispetto agli attuali 2,99 euro.
Si tratta, sottolinea l’associazione, di una misura che va nella direzione di un quadro fiscale più equo e allineato al contesto europeo, capace di sostenere la competitività delle imprese e di liberare risorse da destinare a innovazione, sostenibilità, qualità delle produzioni e occupazione. Un intervento che riconosce il peso economico e sociale della filiera birraria, che in Italia genera oltre 10 miliardi di euro all’anno di valore condiviso, contribuisce alla fiscalità generale per circa 4 miliardi di euro e impiega più di 110.000 addetti lungo tutta la catena del valore, dall’agricoltura alla produzione, fino alla distribuzione e al fuoricasa.

«Accogliamo con particolare favore questo intervento – commenta Federico Sannella, presidente di AssoBirra – che riconosce il valore economico, sociale e industriale della filiera birraria. È una misura che rafforza la capacità del settore di affrontare le sfide della transizione sostenibile e di continuare a contribuire allo sviluppo del Paese e dell’intero sistema economico nazionale». Un passaggio che assume rilievo anche per i territori a forte vocazione agroalimentare e manifatturiera come il Veneto, dove il comparto birrario è presente sia sul fronte produttivo sia su quello della distribuzione e dei consumi.
Sulla stessa linea il vicepresidente di AssoBirra con delega alle politiche fiscali, Paolo Merlin: «La riduzione delle accise è un segnale importante di attenzione verso una filiera che genera ricchezza lungo tutta la catena del valore. Questa misura rafforza la competitività delle imprese e libera risorse da reinvestire a supporto della crescita economica». L’associazione ribadisce inoltre la volontà di continuare il dialogo con le istituzioni per costruire un contesto fiscale stabile e favorevole allo sviluppo del settore.
AssoBirra ringrazia infine tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, che hanno sostenuto l’emendamento, evidenziando l’importanza di un confronto istituzionale costruttivo sui temi centrali per il futuro della filiera. Un passo che, pur nella sua entità limitata, viene letto come un segnale di fiducia verso un comparto che rappresenta un tassello rilevante dell’industria agroalimentare italiana e del sistema economico nazionale.
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