Nuova call-to-action

L’IA nelle PMI venete: a Verona il finale del progetto sulla trasformazione digitale

di Matteo Scolari
Unioncamere Veneto, Regione del Veneto e le università di Padova, Ca’ Foscari Venezia e Verona insieme per accompagnare 200 imprese verso l’innovazione. Dalla ricerca al territorio: AI come leva di competitività e crescita sostenibile.

Verona diventa il cuore dell’innovazione veneta con l’evento conclusivo del progetto “Trasformazione digitale e sostenibile delle PMI venete”, che quest’anno ha posto al centro l’Intelligenza Artificiale (IA) e le sue applicazioni nei processi aziendali. L’iniziativa è promossa da Unioncamere Veneto e Regione del Veneto, con il sostegno delle cinque Camere di Commercio del territorio e il coordinamento scientifico delle università di Padova, Ca’ Foscari Venezia e Verona.

Partito nel marzo 2025, il progetto ha coinvolto 200 imprese venete in un percorso articolato in quattro moduli – marketing digitale, industria 4.0, intelligenza artificiale e modelli di business sostenibile – consolidando una rete regionale tra mondo accademico e sistema produttivo.

PMI protagoniste del cambiamento

L’incontro nella sede della Camera di Commercio di Verona ha mostrato il potenziale concreto dell’IA come strumento di competitività e sostenibilità. Dieci gruppi di lavoro, composti da imprenditori, manager e dodici docenti universitari, hanno presentato i risultati di sperimentazioni reali: dalla previsione della domanda alla gestione intelligente dei magazzini, fino alla personalizzazione dell’offerta per i clienti.

«Questo progetto rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra università e imprese – ha spiegato Cecilia Rossignoli, professoressa ordinaria di Organizzazione aziendale all’Università di Verona –. Lavorare insieme su casi concreti trasforma la ricerca in strumenti operativi e fa crescere la cultura dell’innovazione nel territorio. È un investimento in capitale umano e conoscenza che genera risultati tangibili».

Cecilia Rossignoli.

Un ecosistema accademico per l’innovazione condivisa

Le tre università venete hanno unito competenze e approcci per accompagnare le PMI nella transizione digitale. «La collaborazione tra gli atenei veneti è una forza straordinaria – ha dichiarato Eleonora Di Maria, professoressa di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Padova e presidente dello SMACT Competence Center –. Solo mettendo insieme competenze multidisciplinari possiamo aiutare le imprese a introdurre l’IA in modo consapevole. Innovare non significa sostituire le persone, ma renderle più forti, informate e creative».

Dello stesso avviso Vladi Finotto, professore associato di Economia e Gestione delle Imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia: «Non ci siamo limitati alla teoria, ma abbiamo costruito un percorso esperienziale. Le imprese hanno sperimentato casi d’uso reali, scoprendo che l’IA è accessibile e adattabile anche alle realtà più piccole. È questa la chiave per un’innovazione diffusa e inclusiva».

Ricerca e imprese in dialogo

All’apertura dei lavori sono intervenuti Michelangelo Dalla Riva, Segretario generale della Camera di Commercio di Verona, e Filippo Mazzariol, responsabile progetti Europe dell’Eurosportello di Unioncamere Veneto.
«Accogliere qui a Verona questo momento di sintesi e confronto significa valorizzare il ruolo delle Camere di Commercio come ponte tra imprese, formazione e ricerca – ha commentato Dalla Riva –. Le PMI sono l’anima del Veneto e la loro evoluzione passa attraverso conoscenza e cooperazione».

Mazzariol ha invece sottolineato la dimensione europea del progetto: «Il Veneto è un laboratorio di eccellenze che guarda oltre i propri confini. L’IA è una sfida globale, ma la risposta deve partire dai territori, dalle reti locali e dalla capacità di fare squadra».

Michelangelo Dalla Riva.

Verso una nuova cultura dell’innovazione

L’esperienza veronese ha contribuito a creare una comunità di apprendimento permanente tra imprenditori e ricercatori, capace di generare una nuova cultura della trasformazione digitale. Al centro, non solo la tecnologia, ma anche le persone, la leadership e la capacità organizzativa.

«L’AI non è solo una questione di algoritmi, ma di cultura aziendale e apertura mentale – ha aggiunto Rossignoli –. Serve accompagnare le imprese con un nuovo modo di pensare la gestione e la collaborazione».

Prossima tappa: Vicenza

Il percorso proseguirà a metà novembre a Vicenza, con l’ultimo modulo dedicato ai nuovi modelli di business sostenibile, con l’obiettivo di tradurre le esperienze maturate in strategie di lungo periodo.

👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!

PER RICEVERLO VIA EMAIL

Condividi ora!