Banco BPM guida il delisting di Bialetti Industrie con un finanziamento da 40 milioni
di Matteo ScolariNelle scorse settimane Banco BPM ha giocato un ruolo centrale nell’acquisizione e successivo delisting di Bialetti Industrie, storico marchio italiano riconosciuto a livello globale per la produzione di caffettiere e caffè. L’operazione ha preso il via con l’ingresso di Octagon BidCo S.p.A., società veicolo controllata indirettamente da NUO Capital SA e Jakival SA, nel capitale di Bialetti Industrie, di cui ha acquisito il 78,567%. Il passaggio ha fatto scattare l’obbligo di promuovere un’Offerta Pubblica di Acquisto finalizzata all’uscita della società dalla Borsa.

Banco BPM ha affiancato questa fase delicata con la sottoscrizione di un finanziamento a medio-lungo termine da 40 milioni di euro, destinato al rifinanziamento della posizione finanziaria netta di Bialetti, cui si aggiunge una revolving credit facility da 10 milioni di euro per supportare le esigenze operative del gruppo. L’istituto ha assunto un ruolo di primo piano in qualità di banca agente, global coordinator, mandated lead arranger e banca finanziatrice, impegnandosi direttamente con una quota di 20 milioni di euro. La restante parte è stata garantita da BPER Banca, Banca Ifis e Cherry Bank.

Grande soddisfazione è stata espressa da Michela Partipilo, Chief Financial Officer del Gruppo Bialetti: «La collaborazione con Banco BPM ha rappresentato uno dei pilastri fondamentali per il consolidamento del nuovo assetto societario in una fase cruciale per il Gruppo, assicurando piena continuità operativa e solidità ai nostri piani di sviluppo. Con queste basi, proseguiamo il nostro percorso di crescita internazionale e di valorizzazione di un marchio iconico che da sempre incarna l’eccellenza del saper fare italiano nel mondo».
A evidenziare il ruolo di Banco BPM anche Enrico Lemmo, Responsabile Mercato Corporate Nord-Est dell’istituto: «Siamo orgogliosi di aver affiancato un marchio storico come Bialetti in una fase cruciale del suo percorso di sviluppo e rilancio. Questa operazione conferma il nostro impegno nel sostenere le eccellenze industriali italiane, mettendo a disposizione competenze specialistiche e soluzioni finanziarie su misura, con l’obiettivo di favorire la crescita e la competitività delle imprese sul mercato nazionale e internazionale».
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