Prestiti personali, balzo Kìron in Veneto: Verona vale il 37% dell’intermediato
di Matteo ScolariCresce la fame di credito al consumo in regione: nel 2024 il Veneto pesa per il 4% della produzione nazionale di Kìron Partner e segna un’accelerazione +68% sul 2023, trend che prosegue anche nel primo semestre 2025. Verona si conferma hub principale con il 37% dei prestiti intermediati in Veneto, davanti a Padova (27%), Treviso (18%) e Venezia (14%). Ticket medio a 12.767 euro (a Verona 12.058), durata che si allunga oltre 89 mesi e quota rilevante di clientela straniera: il 50% dei richiedenti in regione non è italiano, mentre in provincia di Verona la componente estera scende a poco meno del 35%.

Secondo l’analisi territoriale di Kìron, l’espansione del comparto in Veneto è accompagnata da una focalizzazione su pochi poli: Verona traina oltre un terzo dell’intermediato regionale, consolidando la propria centralità per il mercato dei prestiti personali. Il ticket medio resta inferiore sia alla media nazionale Kìron (13.267 euro) sia superiore al valore medio di mercato (8.647 euro), segno di una domanda che privilegia importi intermedi ma con piani di ammortamento più lunghi rispetto al 2023 (da 72 a oltre 89 mesi).

La demografia dei richiedenti del Veneto racconta un bacino più giovane della percezione comune: età media 41,7 anni e under 45 oltre il 60%; a Verona l’età media sale leggermente a 42,7 anni, con una distribuzione in linea al profilo regionale. Sul fronte del genere emerge una netta prevalenza maschile: oltre l’80% dei richiedenti è uomo, dinamica legata anche alla composizione dei nuclei stranieri, spesso mono-reddito.

Dal punto di vista professionale, i lavoratori dipendenti dominano la domanda con il 92% del totale, mentre autonomi e liberi professionisti rappresentano circa il 4%, i pensionati il 3%, e i contratti a tempo determinato meno del 2%. Una struttura della clientela che, insieme all’allungamento delle durate, indica condizioni di rata sostenibile come leva per l’accesso al credito. Per il sistema economico scaligero, fatto di manifattura, servizi e retail, ciò si traduce in una maggiore disponibilità di liquidità per acquisti, consolidamenti e progetti familiari, con Verona che consolida il suo ruolo di capitale regionale del prestito personale.

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