UniCredit sale al 26% di Commerzbank: rafforzata la posizione di primo azionista
di Matteo ScolariUniCredit compie un nuovo passo nella scalata a Commerzbank, portando la propria partecipazione al 26% dei diritti di voto attraverso la conversione di un’ulteriore porzione della posizione sintetica in azioni. La banca italiana conferma così la traiettoria annunciata a luglio, con l’obiettivo di arrivare a circa il 29% del capitale una volta completata la conversione.
L’operazione comporta un impatto sul coefficiente CET1 cresciuto da 110 a 145 punti base, effetto legato sia al rialzo del titolo tedesco sia alla ristrutturazione della copertura derivata collar, studiata per ridurre la volatilità futura sul conto economico. UniCredit sottolinea che il ritorno sull’investimento si mantiene intorno al 20%, ribadendo la valenza strategica dell’operazione.

Con questa mossa, il gruppo guidato da Andrea Orcel consolida il ruolo di principale azionista di Commerzbank, pur precisando di non avere al momento intenzione di chiedere una rappresentanza in consiglio di amministrazione. La banca continuerà invece a monitorare i progressi dell’istituto tedesco nel percorso di rafforzamento sostenibile delle attività e nella creazione di valore per azionisti, clienti e dipendenti.
A oggi, sottolinea UniCredit, l’investimento ha già superato le metriche finanziarie prefissate, generando un significativo ritorno per gli azionisti. Una partita che si gioca anche sul fronte europeo, dove l’asse tra Milano e Francoforte si rafforza con implicazioni rilevanti per l’intero settore bancario.
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