Sanità veneta: 51,7 milioni per fondi premiali e welfare integrativo
di RedazioneIl tavolo regionale tra Organizzazioni Sindacali e Area Sanità ha definito la ripartizione delle risorse previste dalla Legge Regionale 26/2024, pari a 51.759.003 euro lordi (37.780.294 euro netti). L’importo, corrispondente al 2 per cento del monte salari 2018, andrà a finanziare i fondi contrattuali delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR).
Per il comparto Sanità sarà potenziato il Fondo premialità e condizioni di lavoro, mentre per la Dirigenza cresceranno il Fondo per la retribuzione delle condizioni di lavoro e il Fondo per la retribuzione di risultato. Gli incrementi riguarderanno esclusivamente la componente variabile dei fondi, senza possibilità di consolidamento strutturale.
Le parti hanno convenuto di destinare 350 euro per ciascun dipendente—tanto del Comparto quanto della Dirigenza—alla creazione di una misura di welfare integrativo sotto forma di buoni acquisto. Le somme, escluse dal reddito da lavoro dipendente e totalmente esenti da imposte e contributi, garantiscono un vantaggio netto ai lavoratori e un uso ottimale delle risorse pubbliche, essendo integralmente riversate al personale in servizio.
L’obiettivo condiviso è estendere la medesima quota anche al personale tecnico, amministrativo e professionale del comparto, impiegando eventuali risparmi derivanti dai piani di razionalizzazione. I benefici saranno erogati in ugual misura ai dipendenti presenti in organico il 1° settembre di ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027.
Per assicurare equità e trasparenza, le parti monitoreranno annualmente le variazioni di personale, verificando l’esatta applicazione delle misure concordate a livello territoriale.
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