Lignum porta il legno veronese al centro del design nazionale
di Matteo ScolariIl legno veronese torna protagonista nel panorama del design nazionale grazie a Lignum, che ha saputo traghettare il comparto fuori dalle difficoltà degli ultimi anni, proiettandolo in un sistema arredo che oggi rappresenta il vero “made in Verona”. Un’evoluzione che non parla più di uno stile unico, ma di un saper fare sartoriale, che unisce tradizione artigiana e innovazione, legato profondamente all’interior design e alla progettazione.
A rappresentare questo cambiamento è stato l’evento del 6 giugno al Palazzo della Gran Guardia, promosso dal Distretto del Mobile in collaborazione con il Comune di Verona e l’assessora Alessia Rotta. Gli splendidi spazi del piano nobile hanno ospitato una materioteca, concept artistici e dimostrazioni di intaglio e intarsio in chiave contemporanea, offrendo un’esperienza immersiva a architetti, designer, arredatori e costruttori provenienti da Veneto, Lombardia e altre regioni.
Durante il talk iniziale, Marco Negri e Nicolò Fazioni hanno illustrato le potenzialità del Distretto e l’avvio di un tavolo di lavoro con Ordini professionali e istituzioni accademiche per fare di Verona un polo alternativo alla Brianza e a Milano, orientato al design su misura. La successiva tavola rotonda, condotta da Giorgio Tartaro, ha visto intervenire nomi di spicco come Baldessari e Baldessari, Sotirios Papadopoulos e Nicolò Spinelli, che hanno delineato una visione del legno come materiale del futuro, e di Verona come territorio ideale per coltivarla.
«Un percorso lungo, complesso, a tratti entusiasmante da quando abbiamo fondato Lignum. Ieri, la consacrazione e l’inizio di un percorso nuovo» ha dichiarato Marco Negri, che ha sottolineato il valore del sostegno delle istituzioni locali: «Con il supporto del Comune di Verona, della Provincia e dei suoi comuni, della Regione Veneto è stato innescata una progettualità di respiro nazionale».
A confermare la solidità del progetto, anche la nascita a Verona di un corso ITS dedicato alla progettazione per il legno-arredo. Oggi Lignum può contare su oltre 60 aziende associate, con un crescente radicamento soprattutto nell’area urbana e nella zona nord della provincia. L’organizzazione, guidata da un direttivo allargato, ha visto protagonisti dell’evento anche l’architetto Gianfranco Guarise e il vicepresidente Enrico Prati.
Lo slogan della serata, “Quello che conoscete è solo la punta dell’iceberg”, ha ben sintetizzato l’ambizione di portare alla luce una filiera compatta, competente e interamente Made in Verona, pronta a rivolgersi al mercato internazionale. Prossimo passo sarà un evento B2B a ottobre, nel cuore della città, pensato per favorire l’incontro tra aziende Lignum e progettisti italiani e stranieri, alla ricerca delle migliori maestranze per grandi opere o pezzi unici.
In Evidenza
Assicurazioni agricole, nel 2025 danni per oltre 29 milioni

Mercato del lavoro: in Veneto crescita lenta nei primi mesi del 2026

Tra geopolitica e portafogli: il nuovo equilibrio tra banche, risparmi e investimenti

Carburanti, Confartigianato: «Taglio accise positivo, ma servono misure strutturali»

Geopolitica e filiere sotto stress: rincari e ritardi mettono sotto pressione le imprese tecnologiche

AI e imprese, a Verona il futuro è già presente: il 22 aprile l’EOS Future Summit 2026

Ex Ilva, Cioetto: «Segnale grave dal Senato, l’industria non può essere ignorata»

ITAS Mutua cresce nel 2025: volume d’affari a 1,5 miliardi e solvibilità al 261%

UniCredit lancia un’offerta su Commerzbank per superare il 30% del capitale











