Ugolini: «Olimpiadi 2026? Un grande stimolo per migliorare l’accessibilità della città»
di Matteo ScolariNell’ultima puntata di Focus Verona Economia, il tema del turismo è stato al centro del dibattito. Tra gli ospiti, l’assessora alla Cultura, Turismo e Rapporti Unesco del Comune di Verona, Marta Ugolini, ha condiviso i traguardi raggiunti e le prospettive future per il settore.
Assessora, Verona ha registrato un’estate straordinaria, con numeri da record per il Festival lirico e l’Estate Teatrale, e non solo. Quali sono le chiavi di questo successo?
I risultati raggiunti non sono casuali, ma frutto di un lavoro di qualità sia artistica sia di marketing. Dopo il Centenario del Festival Lirico, c’era il timore di una flessione, come accaduto nel 2014, ma quest’anno abbiamo mantenuto e consolidato i numeri. Questo dimostra che, con progetti artistici ambiziosi e strategie di marketing mirate, possiamo continuare a crescere. La stagione teatrale, con spettacoli come i Momix e Zorba il Greco, ha contribuito a questo risultato, dimostrando che Verona può offrire un’offerta culturale ricca e variegata.
Verona non è solo cultura, ma anche turismo business e grandi eventi fieristici. Come cambia l’approccio della città per gestire questi flussi?
Il turismo business è fondamentale per allungare la stagione turistica. Eventi come Fieracavalli, in corso in questo momento, e altri appuntamenti fieristici hanno trasformato Verona in una destinazione attrattiva tutto l’anno. Inoltre, abbiamo raggiunto un livello record nella dispersione geografica dei visitatori, con turisti provenienti da ogni parte del mondo, segno che la città sta diventando una meta globale.
Un tema centrale è la sostenibilità e l’accessibilità, specialmente in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Quali progetti sta portando avanti il Comune?
Le Olimpiadi sono un grande stimolo per migliorare l’accessibilità della città, è vero. Stiamo lavorando a un piano per eliminare le barriere architettoniche, con interventi che colleghino la stazione ferroviaria all’Arena e al centro storico. Sarà anche l’occasione per dotare l’Arena di un ascensore, nonostante le complessità tecniche. Inoltre, vogliamo lasciare una ‘legacy’ alla città: infrastrutture e progetti che restino anche dopo l’evento.
Qual è il sogno per il futuro di Verona come destinazione turistica?
Il mio sogno sarebbe vedere i musei aperti 24 ore su 24, luoghi dove i cittadini e i turisti possano vivere esperienze culturali in modo dinamico. È fondamentale che il turismo si integri con il tessuto economico locale, valorizzando filiere corte e sostenendo imprese che investono nella qualità e nella formazione. Per fare questo, dobbiamo attrarre i giovani al lavoro nel turismo, rendendolo un settore ambito e con prospettive di carriera.
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