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Marmo, Andrea Borchia: «Flessione del settore, ma dobbiamo essere fiduciosi»

di Redazione
Secondo Andrea Borchia, presidente del Settore Lapideo di Confimi Apindustria Verona, Marmomac è un appuntamento essenziale per il settore, che affronta sfide come la concorrenza internazionale e il calo delle vendite dovuto a fattori geopolitici.

In occasione della 58ª edizione di Marmomac, la fiera internazionale dedicata al settore lapideo, che si terrà a Veronafiere dal 24 al 27 settembre, Focus Verona Economia ha dedicato uno speciale per discutere delle novità e delle sfide del settore. Matteo Scolari, direttore di Verona Network, ha invitato in studio diversi esperti del settore, tra cui Andrea Borchia, presidente di Marmi Colombare Srl e del settore lapideo di Confimi Apindustria Verona. L’intervista ha toccato temi chiave come l’importanza di Marmomac, la situazione attuale del mercato e le prospettive future per le aziende del distretto veronese.

Borchia, iniziamo proprio da Marmomac, un appuntamento che ripetiamo spesso essere imperdibile e necessario per le aziende.

Sicuramente Marmomac è una delle fiere più importanti al mondo, soprattutto per le aziende di Verona. È un appuntamento importantissimo che aggiunge valore e differenzia il distretto di Verona da altri distretti italiani.

Voi siete all’interno di Verona Stone District, che avrà un proprio spazio. È un esperimento nato qualche anno fa e diventato una bella realtà presieduta da Filiberto Semenzin, raggruppando i principali consorzi del territorio e le associazioni di categoria come la vostra. A distanza di qualche anno, possiamo definirlo un’intuizione corretta?

Sì, assolutamente. Verona Stone District raggruppa vari consorzi della zona, come As.Ma.Ve, Val di Pan e Pietra Lessinia. Confimi Apindustria Verona è socia di questo distretto, che promuove la pietra naturale veronese.

Venendo a voi come osservatorio Confimi, cosa possiamo dire su questo settore manifatturiero caratterizzante della storia della nostra economia veronese, che negli ultimi anni ha visto alti e bassi?

L’anno scorso c’è stato un calo delle vendite certificato dai dati delle Camere di Commercio, sia a Verona che a livello nazionale. Quest’anno i primi sei mesi del 2024 mostrano una leggera flessione, inferiore a quella dell’anno scorso. Speriamo che il peggio sia passato. Come imprenditori dobbiamo essere fiduciosi e guardare avanti, cercando di superare questo periodo con il minor danno possibile.

Dicevamo una leggera ripresa. Cosa ha determinato questo calo?

Diversi fattori, sia interni che esterni. L’aumento dei tassi di interesse della BCE, l’inflazione e le situazioni geopolitiche, come le guerre, hanno influenzato negativamente il settore. In più, l’aumento dei costi dell’energia ha creato scompiglio. La crisi in Germania, con cui Verona ha un forte legame commerciale, ha avuto un impatto significativo.

Per anni abbiamo pensato che l’economia tedesca fosse intoccabile, ma anche loro hanno avuto problemi. Questo chiaramente incide sul settore lapideo.

Sì, assolutamente. Verona è direttamente collegata alla Germania. È importante trovare metodi per far andare avanti l’economia europea. Paradossalmente, il mercato degli Stati Uniti sta reggendo nonostante tassi alti e altre problematiche. Vedremo cosa succederà con le prossime elezioni.

Ieri è entrato in vigore il nuovo riferimento per i tassi che sono stati abbassati di un quarto di punto. Questo potrebbe portare un po’ di ossigeno alle imprese.

Assolutamente. Speriamo che sia solo l’inizio e che si continui in questa direzione. Le aziende hanno avuto difficoltà a causa dell’aumento dei tassi dopo il COVID, quindi una riduzione potrebbe aiutare a ripartire.

In conclusione, che aria si respira all’interno delle aziende del settore?

Le imprese di marmo sono per la maggior parte medio-piccole e a conduzione familiare. C’è un legame stretto con i propri collaboratori e una sinergia territoriale che ha sempre aiutato a superare i momenti difficili. Servirebbe un po’ di stabilità per ripartire. Verona è una zona di trasformazione della pietra naturale e offre la migliore qualità di lavorazione e trasformazione.

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