FederPetroli: «Sul gas il governo è assente e le imprese sono in crisi»
di admin«Rischiamo un’altra Libia». Così il presidente di FederPetroli Michele Marsiglia sulla crisi energetica che sta colpendo il nostro Paese. Il gas, infatti, è tornato ai prezzi record di marzo e se la l’Italia dovrebbe presidiare gli accordi stipulati per le forniture, la politica ha la testa al 25 settembre e alle elezioni.
«C’è il rischio che possa ripetersi qualcosa di analogo a quanto accaduto in Libia, dove le nostre imprese non sono state adeguatamente assistite dalle istituzioni italiane e abbiamo perso gli appalti. – prosegue Marsiglia – La russa Gazprom cerca anche di spaventare e condizionare il mercato, ma la sua stima potrebbe non essere sbagliata, visti gli aumenti».
«Purtroppo la Russia a livello internazionale energetico ha un grosso potere contrattuale e le aziende italiane dell’oil & gas stanno tremando per la possibilità che gli accordi siglati possano essere messi in discussione» conclude il presidente di FederPetroli.
Sempre in tema di gas, proprio oggi Eni ha annunciato un’importante scoperta di gas con il pozzo Cronos-1, nel Blocco 6, a circa 160 chilometri al largo di Cipro, in una profondità d’acqua di 2.287 metri.
L’azienda specifica come il blocco sia operato da Eni Cyprus con una quota del 50%. TotalEnergies è partner con il restante 50%. Le stime preliminari indicano circa 2,5 TCF (trilioni di piedi cubi) di gas in posto, con un significativo potenziale aggiuntivo che verrà valutato con un ulteriore pozzo esplorativo. Il pozzo Cronos-1 è il quarto pozzo esplorativo perforato da Eni Cyprus e il secondo nel Blocco 6, dopo la scoperta a gas di Calypso-1 nel 2018.
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