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Testa: «Fare asse con il Brennero potrebbe essere la scelta vincente»

di admin
Il professor Stefano testa, docente di economia all'Università degli Studi di Verona, ragiona sui possibili scenari futuri e su come risolvere la crisi energetica. E' stato ospite alla puntata speciale di Verona Economia su Enti pubblici e municipalizzate andata in onda venerdì

«Quello che sta accadendo nel mondo dell’energia è il campanello d’allarme di una crisi diffusa: bisogna ragionare in una logica di sistema, più ampia». Esordisce così il professor Federico Testa, docente di economia all’Università di Verona.
È ospite nella puntata speciale di Verona Economia andata in onda lo scorso venerdì e dedicata a enti pubblici e municipalizzare. Una tavola rotonda per discutere sui possibili cambiamenti in seno alla nuova amministrazione. «I tre principali fornitori di gas, dieci giorni fa, hanno inviato una lettera a coloro che poi smistano e rivendono energia: è stata comunicata la “chiusura dei rubinetti” per settembre. Adesso le imprese devono capire come reperire forniture. Di sicuro, la nuova amministrazione dovrà ragionare in questa prospettiva, quella di una situazione critica e di emergenza».
Fondamentale, secondo il professor Testa, preservare Verona dal punto di vista economico e strategico: «Ragionare sull’asse atesino potrebbe essere una buona scelta, Bolzano e il Trentino sono dei poli centrali per l’energia. Però, la scelta andrebbe fatta in modo trasparente con una gara in cui si confrontano le alternative. Avere dei servizi efficienti permette di non scaricare i costi su famiglie e aziende, risulta quindi centrale e strategico per tutta la cittadinanza».

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