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Lorenzoni: «Siamo all’alba di una nuova era digital e green»

di admin
"Dalla Lucense 1923 alle Comunità Energetiche" è la puntata speciale di Verona Economia andata in onda lo scorso giovedì. Tra gli ospiti anche Arturo Lorenzoni, docente dell'Università di Padova. Le Comunità sarebbero un nuovo collante sociale, innovativo e sostenibile

Tanti ospiti per una puntata speciale di Verona Economia dedicata alle soluzioni energetiche per un futuro sostenibile. "Dalla Lucense 1923 alle Comunità Energetiche"  il titolo scelto da Verona Network per discutere di transizione ecologica e delle recenti novità sulle comunità energetiche.
Moderati dal direttore Matteo Scolari, numerosi gli esperti intervenuti: tra questi, Arturo Lorenzoni, docente dell’Università di Padova.
Una puntata on air in un giorno speciale: Lucense 1923 ha spento 99 candeline festeggiando, insieme, quasi un secolo della storica centrale idroelettrica di Lugo di Valpantena.

CLICCA L’IMMAGINE E GUARDA LA VIDEO INTERVISTA DI LORENZONI  «Le Comunità energetiche aiutiamo il sistema economico a mettersi in moto dando concretezza alla direttiva europea del 2018 – commenta il professor Lorenzoni -. Il punto di partenza, fondamentale, è la digitalizzazione: grazie alle tecnologie applicate nel mondo dell’energia, la domanda di risorse è collegata in tempo reale alla materia prima disponibile. Comuni e altri soggetti sono poli aggregatori di Comunità che, in base alle legge appena promulgata, possono raggiungere dimensioni interessanti».
250 mila euro i contributi che sta per rimpinguare le casse del Veneto; si aggiungono ai 10 milioni di euro già depositati grazie al POR (Piano Operativo Regionale): sono fondi europei distribuiti dalla Regione al pubblico.
«Legittimano, nel pubblico e nel privato, queste nuove soluzioni. Una strategia chiave per gli inquilini dell’edilizia residenziale che così possono avere energia a prezzo basso e fisso. Per farlo bisogna costruire dei nuovi impianti di generazione che saranno i poli introno a cui si aggregherà, pian piano, la comunità energetica: mi auguro che diventino sempre più numerosi», conclude Arturo Lorenzoni

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