Imprenditoria femminile: giovedì convegno a Bardolino
di adminFornire alle lavoratrici strumenti per la valorizzazione di sé come persone e professioniste, mettendo in luce quei talenti spendibili nel mercato del lavoro. Queste alcune delle linee guida che hanno accompagnato, dallo scorso autunno, il percorso formativo promosso da Apiservizi, società di servizi di Apindustria Confimi Verona. L’iniziativa rientra nella formazione finanziata dal Fondo Sociale Europeo attraverso il bando regionale “Il Veneto delle donne – La Tela”.
Evento conclusivo di questo iter, declinato interamente al femminile, è il convegno “XX moltiplicatori di valori e talenti. Il Veneto delle donne… anche a Verona” organizzato giovedì 22 luglio (a partire dalle 14.30) presso l’Hotel Caesius Terme & Spa Resort in via Peschiera, 3 a Bardolino (Verona). La donna al centro in un momento di confronto in cui si alterneranno le voci e le esperienze di diverse professioniste che si sono affermate in diversi ambiti: dalla cultura al sociale, dal marketing alla comunicazione.
Dopo i saluti istituzionali da parte di Renato Della Bella, presidente di Apindustria Confimi Verona, e di Francesca Briani, assessore alla Cultura del Comune di Verona, è in programma una tavola rotonda moderata dalla consulente in fundraising, comunicazione e marketing sociale Stefania Toaldo.
Gli interventi
- Cecilia Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena;
- Sabrina Bonomi, professore associato in Organizzazione aziendale;
- Elena Cesaro Barbieri, socia di Cesaro&Barbieri e operatrice della nascita dell’associazione Il Melograno.
A seguire il dibattito tra Emanuela Rossignoli, consulente e formatrice per Studio Ambiente; Ilenia Mazzai, HR manager di Gardaland; Vincenza Frasca, presidente nazionale del Gruppo donne imprenditrici di Confimi Industria; Rosilari Bellacosa, cofondatrice di Syndiag; Oria Sgobbo, vice dirigente della Squadra mobile scaligera.
Coniugando competenze tecnico-digitali e abilità umanistico-creative, il progetto si è focalizzato su diverse tematiche, trattate in momenti di approfondimento sia in aula che durante laboratori. Le aree degli interventi formativi hanno riguardato: la valorizzazione dei talenti; il cambiamento nelle organizzazioni, i nuovi modelli di lavoro agile e smart working; lo scambio di esperienze professionali e la contaminazione intergenerazionale; l’ibridazione delle competenze tecnico-digitali e umanistico-creative; la digitalizzazione dei processi in azienda.
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