Un “Museo del Vino”, a Verona. Intervento dell’assessore veneto, Federico Caner.
di admin
L’assessore regionale all’agricoltura di Regione Veneto, Federico Caner, è intervenuto, il 3 maggio, in videoconferenza, alla presentazione del progetto, del resto, già a buon punto di elaborazione, per un “Museo del Vino”, a Verona”. Un Museo, che, ad iniziativa del consigliere regionale Enrico Corsi, dovrebbe prendere radice, nelle ex Gallerie Mercatali – ex capannoni dell’ex Mercato Ortofrutticolo – e consacrare Verona, quale Capitale Europea del Vino. Detta presentazione si è tenuta, nel centrale Palazzo della Gran Guardia, presenti il sottosegretario all’agricoltura, Gian Marco Centinaio, e il sindaco di Verona, Federico Sboarina. Caner: “Un’iniziativa di grande pregio, che va nella direzione auspicata dalla nostra Regione. Nella legge regionale, che istituisce le Strade del vino, il Veneto ha incluso i musei, come strumento di promozione dell’offerta turistica integrata del territorio e della valorizzazione della cultura materiale della vite e del vino, espressa dalle sue comunità locali. La legge coglie in pieno il significato del sistema vitivinicolo veneto, frutto di storia, territorio e sapere umano, che ha saputo, e continua a coniugare, tradizione e innovazione, per poter diventare il primo sistema produttivo, in Italia e tra i primi sistemi al mondo”.
Caner ha, poi, ricordato alcuni, importanti numeri, che segnano i traguardi raggiunti, e ricordato, come la qualità, sempre ricercata e, ben comunicata, in un sistema fortemente integrato, tra prodotto, produttori, territorio e turismo, deve essere la stella polare, per mantenere e migliorare le posizioni dei primati del Veneto: “Il 70% delle uve vendemmiate va a DOC e DOCG e solo l’8% a generico vino da tavola – ha detto l’assessore –. Il vino veneto rappresenta il 25% del totale del vino in Italia e il 30% del vino DOC/DOCG dell’intero Paese. Sul fronte dell’export, il Veneto detiene la quota del 36% delle esportazioni del vino italiano (2,3 Mld), con 1850 aziende che esportano, che vuol dire quasi una cantina su due. I musei del vino, in sinergia con le 16 Strade venete del vino e i percorsi istituiti dalla legge – ha concluso Caner – hanno il compito di raccontare le peculiarità, che fanno di ciascun territorio un’esperienza unica, un laboratorio di idee sempre in fermento”. Ottime parole, che incoraggiano e che spingono a fare presto e bene, per una Verona, che del vino è Regina, in Veneto, in Italia ed in Europa.
Pierantonio Braggio
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