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Zafferano: l’emergenza mette in ginocchio il settore, segnala Confagricoltura Verona.

di admin
Il produttore veronese Maurizio Lorenzetti: “Ristoranti chiusi, crisi nera. Comprate l’oro rosso veronese”…!

Grande meraviglia: lo zafferano si produce anche nel Veronese! L’attuale emergenza sanitaria, tuttavia, sta mettendo in ginocchio i produttori di zafferano, la più costosa, in sede internazionale, delle spezie, che è prodotta principalmente, in Iran, ma, che sta cominciando a trovare spazio anche nei campi veneti. Le restrizioni – totali e parziali – imposte alla ristorazione, oltre alla sospensione delle fiere, hanno, di fatto, chiuso il canale principale di vendita dell’oro rosso, molto ricercato dagli chefs. per dare sapore e colore ai piatti più svariati. Lancia l’allarme Maurizio Lorenzetti, che conduce. con la moglie Antonella, l’azienda agricola La Corte di Isola della Scala ed è il maggiore, tra i produttori della pregiata spezia, di Confagricoltura Verona: “Lo zafferano è un prodotto di nicchia del territorio veronese, ma se va avanti così, scomparirà – avverte -. Dal marzo 2020, con il primo lockdown, siamo entrati in crisi nera. Abbiamo perso più del 60 per cento di fatturato e su 5 chili di zafferano prodotto, 3 sono rimasti in magazzino. Per il prossimo autunno, stiamo valutando di raccogliere solo metà del prodotto, lasciando il resto nel campo. Stiamo tenendo duro, ma non possiamo permetterci di fare altri due anni così. Lo zafferano costa 13.-€ al grammo solo per la raccolta. Abbiamo abbassato i prezzi, pur di vendere, ma siamo allo stremo. Perciò lanciamo un appello ai ristoranti e ai consumatori: comprate lo zafferano veronese, che è di altissima qualità, e non mescolato alla curcuma e ai coloranti, che viene venduto, a basso prezzo, nei supermercati. Oltre a dare sostegno ai produttori locali, ne gioveranno anche il gusto e la bellezza dei piatti in cucina”. Nel Veronese, oltre a La Corte, producono zafferano anche: Zorzaff, Villafranca, e Zafferano Lessinia, noti per una spezia straordinaria, dall’aroma floreale persistente, con un colore incredibilmente rosso e privo di parti gialle, segno di massima purezza della spezia. Tutta la coltivazione viene fatta completamente a mano, in estate: dall’impianto dei bulbi, alla pulizia del terreno dalle infestanti. La raccolta avviene, tra ottobre e novembre. Un lavoro impegnativo, che impiega parecchie persone: occorrono 80.000 fiori e 500 ore di lavoro, per ottenere mezzo chilo di preziosi filamenti, atti a dare lo zafferano. Il mercato, in tempi normali, ripaga gli sforzi: un grammo di zafferano vale dai 35 ai 45 euro, come l’oro. “Il nostro prodotto, privo di sostanze chimiche, è stato analizzato dall’Università di Milano, con risultati eccellenti, che hanno confermato una concentrazione di principi attivi, superiore ai valori base e quindi di prima categoria – spiega Lorenzetti -. Merito di due ettari di terreno, dalle caratteristiche pedoclimatiche uniche. Siamo partiti, con l’azienda, solo sei anni fa, ma abbiamo avuto grandi riscontri, tanto da arrivare ad essere una delle aziende, nel settore, più grandi d’Italia, con 20 dipendenti, che durante la raccolta diventano 70. In questi anni, tra risotti e paellas, nei ristoranti e nelle fiere, lo zafferano veronese ha incontrato un grande successo. Ora è tutto fermo e temiamo per il nostro futuro”. Lo zafferano, originario dell’Asia minore, trova sempre più spazio nelle ricette di chef stellati, come Gualtiero Marchesi, ma anche nella nutraceutica. Gli estratti di Crocussativus, il fiore da cui viene ricavato lo zafferano, sono ricchissimi di sostanze preziose, per l’organismo, come antiossidanti, carotenoidi e vitamine. In particolare, la spezia viene utilizzata in fitoterapia come antiossidante, antinfiammatorio e antidepressivo naturale per alleviare stress, ansia, insonnia e in generale i disturbi dell’umore. Importantissimo, dunque, il comunicato, di cui sopra, che non solo ci ha fatto sapere che, oggi, abbiamo a disposizione zafferano del tutto nostrano, veronese e puro, ma che, al tempo, è pure motivo di occupazione. Che, oggi, causa virus, è minacciata, ma che possiamo sostenere efficacemente e semplicemente, acquistando lo zafferano veronese, che, d’altissima qualità, ha tutte le caratteristiche, per la preparazione di ottimi piatti “allo zafferano”. Accogliamo, quindi il caldo appello dei nostri concittadini-produttori della rossarisorsa, che attraverso l’iridaceaCrocussativus, la natura e l’impegno dei coltivatori, ci propongono.
Pierantonio Braggio

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