Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, redatto dal Comune di Verona. Le osservazioni e le indicazioni della Provincia.
di admin Tra gli aspetti segnalati dai tecnici del Servizio Pianificazione, Trasporti e Urbanistica del Palazzo Scaligero, la necessità di un coordinamento maggiore tra il Pums e il Piano di Bacino del Tpl (Trasporto pubblico locale), ad esempio per l’integrazione modale tra i diversi mezzi: pensiline, percorsi pedonali segnalati, indicazioni per le biglietterie, ecc. Una particolare attenzione, osservano i tecnici provinciali, andrebbe dedicata ai principali nodi di traffico del trasporto, sia pubblico che privato, come la stazione di Porta Nuova, Piazzale Stefani (ospedale di Borgo Trento), nella zona ovest, e Porta Vescovo, nella zona est. I tecnici hanno inoltre evidenziato la necessità di un corretto dimensionamento dei parcheggi di interscambio di Verona ovest (Ca’ di Cozzi) e Verona est (Cercola) e di un’adeguata collocazione di quello previsto dal Pums, nella frazione di Parona. Viene inoltre suggerita la soluzione dell’integrazione tariffaria dei diversi mezzi del trasporto pubblico, per semplificarne e incentivarne l’uso da parte dei cittadini. Nell’ambito delle piste ciclabili, la relazione contiene un invito ad armonizzare il progetto, tenendo conto dei percorsi, già previsti dal Ptcp, il Piano territoriale di coordinamento provinciale, in modo da offrire continuità ai tracciati, ad esempio, programmati, in val Squaranto e nell’area sud della Valpolicella. Tra i principali e diversi nodi viabilistici, segnalati nelle osservazioni, c’è l’area di Verona sud, dove la soluzione prospettata è il prolungamento della SS 434, sia per alleggerire il traffico, sia per ridurre l’inquinamento. “In queste settimane ci sono stati confronti costruttivi, sul Pums, tra Provincia e Comune – afferna il Presidente Scalzotto –. Il Comune di Verona ha preso atto delle osservazioni collaborative della Provincia, che potranno aiutare i tecnici a implementare un piano, essenziale per la città, con previsioni, che tengano conto del numero più alto di scenari futuri possibili”. Un’ottima collaborazione, fra due Enti, per il miglioramento del traffico, in Verona-città e in provincia, avente, come mete, una maggiore, ma sicura, rapidità di movimento, la facilitazione della mobilità, a favore dell’utente, l’alleggerimento del traffico stesso ed il contenimento dell’inquinamento.
Pierantonio Braggio
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