Verona: ripartire, per il “bene comune”. Riunitosi, in videocollegamento, il Gruppo di Lavoro, sulla Carta dei Valori.
di adminCancellato il convegno di febbraio, su “Scenari e nuove centralità per Verona”, a causa del Coronovirus, i firmatari della Carta dei Valori, hanno stilato un nuovo programma di «impegno condiviso, per la nostra città», ora, necessario, alla luce delle nuove sfide, che il territorio scaligero dovrà affrontare, per superare l’attuale, complesso momento e gettare le basi di un nuovo sviluppo sostenibile. Il Gruppo di Lavoro era presente al completo: Comune di Verona, sindaco Federico Sboarina; Camera di commercio, presidente Giuseppe Riello; Università, prof. Lorenzo Trevisiol, in rappresentanza del rettore Nocini; Fiera, presidente Maurizio Danese; Aeroporto e Confcommercio, presidente Paolo Arena; Atv, presidente Massimo Bettarello; Confcooperative, presidente Fausto Bertaiola; Coldiretti, presidente Daniele Salvagno; Confartigianato, vicepresidente vicario, Giandomenico Franchini; Cisl, segretario provinciale Massimo Castellani; Apindustria, presidente Renato Della Bella; Agromeccanici, presidente Gianni Dalla Bernardina; Casartigiani, segretario regionale Andrea Prando; Cattolica Assicurazioni, presidente Paolo Bedoni; Banca di Verona, presidente Flavio Piva, e Fondazione Cattolica, segretario generale Adriano Tomba. Ospite dell’incontro il prof. Tiziano Barone, dell’Agenzia Veneto lavoro. Confermata è, per novembre, la X edizione del Festival della Dottrina sociale, avviandone il percorso, già da questo mese di maggio. Un incontro pubblico, a fine maggio, nelle forme ammesse dall’attuale situazione emergenziale, dibatterà e proporrà soluzioni concrete, su infrastrutture, rigenerazione urbana, multiutilities e turismo culturale. Ciò, considerando che Verona, come l’Italia, è stata colpita pesantemente dalle conseguenze del Covid 19 e che, solo «insieme», si potrà uscire da una situazione, che sta mettendo a dura prova l’intero tessuto socio-economico. Il “bene comune” è l’obiettivo sottoscritto, lo scorso novembre. L’incontro, in tema, ha confermato l’intenzione di perseguirlo insieme, ognuno, per la propria competenza e il proprio ambito. La Carta dei Valori, secondo l’impostazione datale, dal compianto don Adriano Vincenzi, ideatore e fondatore del festival della Dottrina Sociale, deve essere strumento di confronto concreto, tra le principali realtà veronesi, chiamate a dare il proprio contributo, per perseguire un disegno comune di ripresa, trovando la sintesi tra visioni ed interessi diversi. Grandi propositi, cui auguriamo massima possibilità di realizzazione, in un momento difficilissimo, che richiede coraggio, forza e volontà d’impegno, per superare le pesanti conseguenze del virus e riprendere la via dello sviluppo, avendo per meta il “bene comune”.
Pierantonio Braggio
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